Ucraina, il 30% sarà invivibile. 700 anni per togliere le mine

ucraina macerie

La guerra in Ucraina? Un territorio grande come Florida o l’Uruguay sarà invivibile. Danni mai visti al territorio e alle persone. Una devastazione per gli esseri umani. Le mine fanno parte della quotidianità

di Antonio Amorosi per www.affaritaliani.it  – L’Ucraina sta diventando uno dei posti più pericolosi e desolati al mondo, peggiori, per cosa è accaduto e per gli effetti sulla popolazione, di Afghanistan Siria. “Un’area dell’Ucraina grande all’incirca come la Florida o l’Uruguay è sottoposta a mine terrestri, bombe inesplose, proiettili di artiglieria e altri mortali sottoprodotti della guerra”. Lo spiega in report GLOBSEC, think tank con sede in Slovacchia, raccontato in questo ore dal quotidiano statunitense Washington Post.

“La trasformazione del cuore dell’Ucraina in zone desolate piene di pericoli”, spiega il quotidiano USA, “è una calamità a lungo termine su una scala che secondo gli esperti di ordigni è stata vista raramente e che potrebbe richiedere centinaia di anni e miliardi di dollari per essere annullata”.

In questo momento non è neanche possibile procedere ad attività significative di sminamento, poiché il conflitto è tuttora in corso, ma non si era mai vista una situazione tanto problematica in passato. “L’enorme quantità di ordigni in Ucraina non ha precedenti negli ultimi 30 anni. Non c’è niente di simile”, ha spiegato Greg Crowther, il direttore dei programmi per il Mines Advisory Group, un ente di beneficenza britannico che lavora per lo sminamento e gli ordigni inesplosi a livello internazionale.

“Circa il 30% del territorio ucraino (174 000 kmq) è stato esposto a intense operazioni di combattimento”, scrive sul suo sito GLOBSEC, “quest’area richiede un’indagine e l’autorizzazione dalle enormi quantità di ordigni esplosivi lasciati dagli invasori”.

C’è chi ha una visione romantica della guerra, come conflitto per la protezione di un territorio, e chi sa invece che sono i fattori economici a determinarne gli sviluppi. Guerre come queste accadono quando parte delle economie degli Stati vivono sulle armi da combattimento. Per poterne fabbricare di nuove, a un certo punto gli armamenti vanno “consumati”, nascono sempre nuovi nemici o si svegliano di vecchi, come in questa guerra attuale dalla complessa articolazione storica e che tocca una superficie territoriale enorme.

“La dimensione effettiva dei territori liberati nel 2015-2021”, racconta il think tank facendo riferimento a una dimensione cruenta nata ben prima di questa attuale raccontata dai media mainstream, “è stata di 414,56 kmq (che rappresenta solo il 5,9% degli territori potenzialmente contaminati nelle aree controllate e il 2,5% dei territori potenzialmente contaminati in aree controllate e non controllate ). Tutti gli operatori combinati hanno eliminato in media 64 kmq all’anno, con la maggior parte del lavoro svolto dai servizi speciali del Ministero della Difesa dell’Ucraina e del Ministero degli Interni. Gli operatori non governativi internazionali combinati (come HALO Trust, DDG e FSD ) avevano fatto in media 1,89 kmq all’anno”.

Questo vuol dire che ci vorrebbero centinaia di anni per togliere le mine da quel campo di guerra che è diventata l’Ucraina. Considerate che a distanza di 80 anni, come racconta l’Associazione nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG), ci sono ancora persone in Italia che muoiono o vengono mutilate per l’esplosione di una bomba della Seconda guerra mondiale.

Il territorio contaminato dell’Ucraina è così vasto che alcuni esperti stimano che lo sgombero umanitario impiegherebbe circa 700 anni per completare le circa 500 squadre di sminamento attualmente in attività.

La portata e la concentrazione degli ordigni rende la contaminazione dell’Ucraina maggiore di quella di altri Paesi pesantemente minati di recente. E questo prima che nell’ultima settimana gli Stati Uniti fornissero bombe a grappolo agli ucraini. In più nel conflitto vengono usate anche mine antiuomo minuscole, destinate ad autodistruggersi in un tempo tra un’ora e 40 ore. “Le piccole dimensioni e l’aspetto innocuo di queste miniere di fabbricazione sovietica e russa possono indurre bambini o altri civili a maneggiarle inconsapevolmente”, racconta il Washington Post. Sia Russia che Ucraina usano queste mine. La Russia ha pesantemente minato le sue linee del fronte in previsione della controffensiva in corso dell’Ucraina e ha fatto un uso molto più ampio di mine antipersona ampiamente vietate.

HALO Trust, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che si occupa dello sminamento delle mine terrestri, ha monitorato, utilizzando informazioni open-source, più di 2.300 incidenti in Ucraina in cui sono stati scoperti ordigni che richiedevano lo sgombero. Sebbene gli eventi siano notevolmente sottostimati e i dati non includano i risultati dei sondaggi sul campo di HALO Trust o di altre organizzazioni, forniscono un profilo straziante del problema.

La Banca Mondiale stima che lo sminamento dell’Ucraina costerà 37 miliardi di dollari solo nei prossimi 10 anni. La situazione è talmente un dramma che gli agricoltori in alcune delle aree fortemente minate, come Kherson, hanno iniziato ad attrezzare i loro trattori con piastre blindate per proteggersi dalle esplosioni quando piantano i raccolti: il rischio di incappare in mine fa ormai parte della quotidianità.

SOSTIENI IMOLAOGGI
il sito di informazione libera diretto da Armando Manocchia

IBAN: IT59R0538721000000003468037 BIC BPMOIT22XXX
Postepay 5333 1711 3273 2534
Codice Fiscale: MNCRND56A30F717K