FMI: agire affinché cambiamenti climatici non portino penuria di acqua e cibo

FMI Georgieva

“operare affinché i cambiamenti climatici non portino a penurie negli approvvigionamenti di acqua e nella produzione alimentare”

Roma, 18 gen. (askanews) – Una deriva protezionistica “su vasta scala costerebbe al mondo 7.000 miliardi di dollari: non ce lo possiamo permettere”. E’ l’allarme lanciato dalla direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva durante un panel al World Economic Forum, a Davos. Secondo Georgieva è giusto e necessario “migliorare l’affidabilità delle catene di approvvigionamento globali. La sicurezza degli approvvigionamenti è importante, ma non spingendola al punto che ci renda più poveri”

“Abbiamo uno studio che spiega che se stiamo attenti ci adattiamo a questa sicurezza sugli approvvigionamenti, ci costerebbe solo lo 0,6% del Pil. Ma se non stiamo attenti, se viriamo al protezionismo su vasta scala ci costerebbe 7% del Pil globale, 7.000 miliardi di dollari: non ce lo possiamo permettere”. Più in generale “dobbiamo aumentare il benessere della persone rafforzando la crescita economica”, ha aggiunto. E operare affinché i cambiamenti climatici non portino a penurie negli approvvigionamenti di acqua e nella produzione alimentare.

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