Bologna, famiglia dorme in strada: multa di 200 euro

Bologna
foto archivio Dire

Una multa da 200 euro perché stazionavano con le loro cose sotto il portico di via Indipendenza. Questo si è visto verbalizzare una coppia che da qualche mese dorme all’aperto all’altezza dell’Arena del Sole. La storia è stata portata sotto i riflettori dall’emittente locale Etv e, successivamente, il caso era stato portato anche in consiglio comunale.

“Essere poveri non è una colpa”, ha commentato il Consigliere comunale Filippo Diaco. “Comprendo bene la giusta solerzia nel far rispettare le regole, ma queste persone da mesi chiedono una soluzione ai loro problemi e, con l’arrivo del freddo, è urgente che la si individui” prosegue Diaco. “Mi trovo in grande disaccordo, tra l’altro, con una delle soluzioni temporanee proposte a Mario e Barbara e che mi era già stata riferita in altre occasioni da altri nuclei familiari” continua il Consigliere.

Il caso di Mario e Barbara

“La donna, infatti -prosegue Diaco- ha raccontato di aver potuto usufruire per un periodo di circa due settimane di un alloggio in un dormitorio femminile, mentre il marito è rimasto per strada. So di altre famiglie che sono state divise, famiglie in cui la donna, a volte coi figli, ha trovato soluzioni alloggiative, mentre il marito e padre è stato lasciato per strada. In alcuni casi, solo per il periodo del “piano freddo”, questi papà trovano posto nei dormitori pubblici o gestiti dal Terzo Settore, come nel caso di Sant’Egidio”, prosegue Diaco, “ma mi pare inaccettabile che le famiglie vengano divise. Le famiglie devono poter stare insieme, per il bene dei membri adulti e di quelli più giovani: cosa può raccontare a un figlio un papà che è costretto a separarsi da lui e a vivere per strada?” si chiede il Consigliere.

Anche in questo caso il figlio di Mario ha dovuto ripiegare su una soluzione di fortuna, a Napoli, ospite di sua madre, con difficoltà e priva di patria potestà, perdendo così anche l’anno scolastico. “Sappiamo bene che finire per strada significa perdere dignità e diritti” conclude Diaco: “mi aspetto per questa famiglia – e per le altre in condizioni analoghe – la massima solerzia da parte dei servizi sociali, al fine di trovare una soluzione idonea, che, soprattutto, permetta di mantenere unita questa famiglia”.  www.bolognatoday.it

 

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