Morto a Dubai l’ex deputato di FI Amedeo Matacena

Matacena

REGGIO CALABRIA, 16 SET – L’ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, 59 anni compiuti ieri, è morto a Dubai. La causa del decesso, secondo quanto si é appreso, sarebbe da attribuire ad un infarto. La notizia, diffusasi nel pomeriggio a Reggio Calabria, la città in cui Matacena aveva vissuto prima di trasferirsi a Dubai, è stata confermata dai legali dell’ex parlamentare, Marco Tullio Martino, Enzo Caccavari e Renato Vigna.

In passato Matacena era stato legato all’annunciatrice televisiva Alessandra Canale. Dopo il divorzio dall’ex moglie, Chiara Rizzo, si era da poco risposato con Maria Pia Tropepi, ex modella e medico. Il padre di Matacena, Amedeo senior, morto nel 2003, aveva creato la società “Caronte” per la gestione dei servizi di traghettamento nello Stretto di Messina ed era stato presidente della Reggina calcio. (ANSA)

LEGGI ANCHE
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09181 presentata da MATACENA AMEDEO GENNARO RANIERO (FORZA ITALIA) in data 1995 04 05

Solo poche settimane fa gli erano stati revocati arresto e sequestro dei beni

REGGIO CALABRIA, 04 AGO – È stata revocata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast”, condotta dalla Dda di Reggio Calabria, a carico dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. La revoca è stata disposta dal Gip distrettuale di Reggio Calabria, Vincenza Bellini, con il parere contrario della Dda.

Il Gip ha accolto l’istanza presentata dai difensori di Matacena, Marco Tullio Martino e Renato Vigna. Il giudice ha anche disposto il dissequestro dei beni di Matacena, che è da anni rifugiato a Dubai, negli Emirati arabi.

Il dissequestro dei beni di Matacena è stato motivato dal Gip dal lungo tempo trascorso dalla data di commissione dei reati contestati all’ex parlamentare e dall’esclusione, in fase cautelare, della contestata aggravante mafiosa. Nell’ambito dello stesso processo “Breakfast” erano stati arrestati e condannati in primo grado l’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola e l’ex moglie di Matacena, Chiara Rizzo. Il giudice Bellini, inoltre, ha ritenuto confermato “il giudizio di gravita indiziaria” nei confronti di Matacena, che, nell’ordinanza di arresto a suo carico, era accusato di intestazione fittizia di beni, con l’aggravante mafiosa.

In una nota, l’avvocato Martino afferma che anche la Procura generale della Corte di Cassazione, in relazione ad un precedente ricorso, aveva chiesto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare a carico di Matacena nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast”.
“Ringrazio mia moglie e i miei avvocati perchè, grazie al loro impegno, è stata revocata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a mio carico nell’ambito dell’inchiesta “Breakfast” ed è caduto anche l’ultimo sequestro dei miei beni, che adesso tornano nella mia disponibilità. Alla fine la verità è venuta a galla. Adesso manca solo la ciliegina sulla torta: la sentenza della Corte Europea e giustizia, dopo tanta ingiustizia, sarà fatta”. (ANSA).

Condividi

 

Articoli recenti