Ucraina, bandita la musica russa

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Bandita la riproduzione di musica russa in Ucraina e vietata l’importazione di libri da Russia, Bielorussia e territori temporaneamente occupati. Sono queste due delle decisioni assunte oggi dalla Verkhovna Rada, che tornata a riunirsi dopo una pausa, ha approvato 15 leggi, tre risoluzioni e, in prima lettura, due proposte di legge. A illustrare il loro contenuto è su Telegram il deputato del partito ‘Servitore del popolo’, Pavlo Frolov.

Diverse le norme approvate dal Parlamento per recidere i legami con la Russia. Tra questa, una che vieta la musica russa, quindi la riproduzione di canzoni e clip musicali realizzati da artisti russi e introduce regole per sostenere e sviluppare i ‘prodotti musicali nazionali’. Ad esempio, la legge aumenta al 40% la quota di canzoni e fino al 75% il volume giornaliero delle notizie e dei programmi di intrattenimento in lingua ucraina durante le trasmissioni radiofoniche.

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Il Parlamento ha approvato anche un disegno di legge che vieta l’importazione di libri da Russia, Bielorussia e territori temporaneamente occupati e di pubblicazioni in russo che provengano da altri Paesi. Parallelamente la Verkhovna Rada ha sostenuto una norma per incentivare lo sviluppo del mercato libraio ucraino.  ADNKRONOS

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