Minoranze musulmane, Alto Commissario Onu diritti umani in Cina

onu Bachelet e Soros
Bachelet (Onu) e Soros

PECHINO, 23 MAG – L’Alto Commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet ha iniziato oggi l’attesa visita di sei giorni in Cina che includerà lo Xinjiang, la regione al centro delle critiche internazionali per le denunce di attivisti, Ong e di rapporti delle Nazioni Unite sulla stretta di Pechino nei confronti delle minoranze musulmane, a partire da quella di etnia uigura.

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La missione, la prima del suo genere dal 2005 da parte dell’agenzia Onu in Cina, è stata confermata dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, secondo cui Pechino “accoglie con favore l’arrivo dell’Alto Commissario Bachelet”. Durante la visita, “i leader cinesi e i capi dei dipartimenti competenti avranno incontri con lei durante le visite nel Guangdong e nello Xinjiang, e ampi scambi con tutti i ceti sociali”. L’auspicio, ha aggiunto Wang, è che la missione “possa promuovere ulteriormente gli scambi e la cooperazione tra le due parti e svolgere un ruolo attivo nel sostenere la causa dei diritti umani internazionali”.

Bachelet e Laura Boldrini
Boldrini e Bachelet (Onu)

La visita dell’ex presidente cilena è stata oggetto di critiche da parte delle associazioni di attivisti, tra cui Human Rights Watch (Hrw). Malgrado l’Alto Commissario abbia precedentemente affermato che avrebbe richiesto l’accesso “senza restrizioni” allo Xinjiang per condurre una “valutazione indipendente”, i termini della sua visita non sono stati divulgati e le autorità cinesi hanno insistito sul fatto che non permetteranno nulla altro che una “visita amichevole” ai fini del dialogo, ha lamentato l’associazione in una nota. (ANSA).

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