Cure domiciliari: parla Alberto Dallari, il medico indagato

Alberto Dallari ai microfoni de La Pressa spiega nel dettaglio la terapia consigliata al paziente e racconta le comunicazioni avuto durante il ricovero.

Finora il suo nome non è uscito, ma di lui i media locali e nazionali si sono occupati a lungo. Parliamo del medico di Reggio Emilia indagato per omissione di soccorso e omicidio colposo a seguito del decesso in ospedale del 68enne ferrarese Mauro Gallerani, ammalato di Covid sottoposto a cure domiciliari prima del ricovero.

Il medico è Alberto Dallari, noto neurologo reggiano, per anni impegnato nella Stroke Unit del Dipartimento emergenza-urgenza dell’ospedale di Reggio.

Nel 2019 Dallari è andato in pensione e ha deciso durante la pandemia di mettersi al servizio dei pazienti dando la propria disponibilità a seguire i malati di coronavirus a casa, in modo totalmente gratuito, attraverso la piattaforma Ippocrateorg.

Gallerani non era ufficialmente un paziente di Ippocrateorg, Alberto Dallari lo aveva preso in carico su richiesta di una comune conoscente, e oggi, in esclusiva ai microfoni de La Pressa, il medico offre la sua versione dei fatti. Fatti peraltro documentati da registrazioni vocali e messaggi ancora presenti sul suo telefono e di cui siamo in possesso.

Ricordiamo che Gallerani venne prese in carico da Dallari il 25 agosto, il 3 settembre venne ricoverato in ospedale dove è deceduto dopo 35 giorni, il 7 di ottobre. Venerdì scorso Gallerani ha ricevuto l’avviso di garanzia con le accuse, come detto, di omicidio colposo e omissione di soccorso.

La ricostruzione dell’intera vicenda offre una testimonianza importante rispetto a quanto sinora emerso. Alberto Dallari nella intervista video ribadisce di non essere un medico ‘no vax’, pur sconsigliando il vaccino ai più giovani, spiega nel dettaglio la terapia consigliata al paziente e racconta le comunicazioni avuto durante il ricovero.
Giuseppe Leonelli

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