Italia dona 10 milioni di euro di materiale sanitario alla Libia

materiale sanitario

06 OTT – Erano in arrivo in Libia, con atterraggio che era previsto per oggi pomeriggio, un terzo lotto di vaccini anti-Covid che porta a 501.600 il numero di dosi donate dall’Italia al Paese nordafricano coprendo circa l’8% della popolazione libica e collocando un altro tassello di una composita azione di sostegno italiano contro il coronavirus.

Dopo un primo lotto di 117.600 vaccini consegnati il 15 settembre, e altre 240.000 dosi di AstraZeneca arrivate a Tripoli il 29, secondo quanto si è appreso nella capitale libica stavano arrivando ulteriori 144.000 fiale.

Subito dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19 Italia e Libia hanno avviato un’azione congiunta per prevenire la diffusione del virus e per assistere i casi più gravi.

Nel maggio 2020, nel momento più critico, il Governo libico inviò al Centro Covid del Policlinico Militare del Celio a Roma una squadra di sette medici che ha lavorato a fianco di colleghi italiani curando i pazienti più gravi. Si trattò di uno scambio a tutto tondo dato che i medici libici ebbero la possibilità di studiare la risposta italiana alla crisi per poi applicarla all’interno del sistema di emergenza libico.

10 milioni di euro di materiale sanitario

L’Italia inoltre sta consegnando macchinari medici, ventilatori, medicinali, ambulanze in ospedali di 24 Comuni attraverso la “Solidarity Bridge Initiative”, l’iniziativa “Ponte di solidarietà”, per un importo complessivo di 10 milioni di euro.

La Cooperazione Italiana, lo scorso aprile, aveva poi effettuato una prima consegna di un milione di mascherine chirurgiche al Centro Nazionale per il Controllo delle Malattie (Ncdc) libico.

Un secondo lotto dovrebbe arrivare a Tripoli nelle prossime settimane includendo 16 ventilatori polmonari, 1,3 milioni di mascherine chirurgiche, 9.000 tute protettive, 13.000 litri di gel chirurgico igienizzante che saranno distribuiti dal Ministero della Salute libico. (ANSAmed)

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