Boldrini: sono stata oggetto di una campagna di odio

Boldrini campagna di odio

“Da circa 8 anni, mio malgrado, sono stata oggetto di una campagna di odio, organizzata dalla politica”, ha detto l’ex presidente della Camera

Le denunce per i crimini d’odio sono passate dalle 473 del 2013 alle 1.119 del 2019. Tra queste spiccano le violenze nei confronti delle donne, ma anche quelle legate alla xenofobia o all’ordinamento sessuale, con l’apice terribile degli 84 femminicidi registrarti nei primi nove mesi del 2021.

“I crimini d’odio possono essere collegati ad un linguaggio d’odio. Occorre dunque reprimere i discorsi d’odio quando siano realmente pericolosi”: è quanto emerso dal convegno organizzato a Cagliari in occasione del congresso nazionale di Area Democratica per la Giustizia dalla componente progressista della magistratura e con la partnership di Giulia Giornaliste. “Il pericolo è reale – ha detto in estrema sintesi Luciana Goisis, docente di Diritto Penale Università degli Studi di Sassari – per questo occorre perseguire e limitare l’uso del linguaggio d’odio che non può essere legittimato dalla libertà d’espressione”.

Boldrini oggetto di una campagna di odio

“Non serve solo una reazione repressiva, ma anche culturale. Io conosco bene la portata di questa sfida: da circa 8 anni, mio malgrado, sono stata oggetto di una campagna di odio, organizzata dalla politica”, ha detto l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenuta in streaming.

“Non si convive con la violenza abbassando la testa – ha aggiunto – ma bisogna denunciare. La magistratura deve perseguire, non si può lasciare perdere. Quello che succede nella rete è reale, non ci si può fermare alle difficoltà delle indagini. Io quando ho finito il mio mandato di presidente ho deciso di denunciare chi ha allestito contro di me una campagna d’odio e al vertice della piramide dell’odio ci sono le donne”. (ANSA).

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