Meluzzi: ogni fascismo ha bisogno di un nemico incombente per mantenere il potere

Obblighi imposti in cambio della libertà, produzione di falsi miti, creazione di un nemico: sono questi gli elementi, secondo il professor Alessandro Meluzzi, essenziali per il mantenimento del potere. Una ricetta applicabile oggi alla gestione della campagna di vaccinazione che trova riscontro nei tre capisaldi sopracitati.

In diretta con Fabio Duranti e Francesco Vergovich, lo psichiatra Meluzzi ha spiegato questo meccanismo che latita tra i gangli del potere.

“Creare dei falsi miti negativi è uno degli strumenti fondamentali del mantenimento del potere. Per consolidare il potere bisogna creare un feticcio negativo.

Facciamo un esempio concreto: in questo momento l’esistenza di un vaccino serve o non serve alla Big Pharma internazionale? Serve.

Serve o non serve al mantenimento del potere il fatto che Macron, impiegato della famiglia Rothschild, oggi possa annunciare l’obbligo vaccinale e il fatto che senza green pass non si entrerà più nei musei, nei ristoranti, nei cinema, nei treni? Serve.

Rimandare le elezioni perché c’è una pandemia serve o non serve al potere? Serve.

Ogni fascismo ha bisogno di un nemico incombente

È chiaro che avere un nemico esterno è lo strumento fondamentale per mantenere il potere. È la ragione con la quale hanno funzionato tutti i tribunali dell’Inquisizione di ogni epoca, con la quale hanno funzionato tutte le forme di vero fascismo. Vedete: c’è un fascismo con la F maiuscola che è un fenomeno storico, che è durato per 18 anni fino a 70 anni fa. E poi c’è un fascismo con la f minuscola basato sulla repressione del dissenso, controllo del potere, stigmatizzazione di qualsiasi avversario, negazione di ogni libertà, negazione di ogni critica. È quel fascismo eterno che vediamo in azione in ogni momento e si basa sulla formazione di un nemico incombente dal quale dobbiamo proteggerci.

I fessi poveretti non devono neanche sentirsi troppo fessi, perché sono vittime di un sistema usato da sempre nella storia dell’umanità. Quindi non è che sono più stupidi di tante altre generazioni. La buona parte dell’umanità si allinea, poi ci sono alcune coscienze critiche che non allineandosi diventano pericolose per il potere”.

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