La UE vuole esportare la democrazia in Russia

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“Distinguere tra il popolo russo e il regime del presidente Vladimir Putin” e “adottare una strategia Ue per una futura Russia democratica, che comprenda incentivi e condizioni per rafforzare le spinte democratiche interne” (Tipo Navalny?, ndr). Questi i punti cardine della strategia sulle relazioni tra Ue e Russia approvata dalla commissione affari esteri del Parlamento europeo con 56 voti favorevoli, 9 contrari e 5 astensioni.

Esportare la democrazia

Secondo gli eurodeputati è necessario che l’Ue stabilisca un’alleanza con gli Stati Uniti e altri partner “per controbilanciare gli sforzi di Russia e Cina per indebolire le democrazie in tutto il mondo e destabilizzare l’ordine politico europeo”.

Stando al testo inoltre l’Ue deve continuare a “sostenere i paesi del Partenariato orientale, per promuovere le riforme e le libertà fondamentali”. Presente nel testo anche la richiesta alla Commissione ed agli Stati membri di “ridurre la dipendenza dal gas e dal petrolio russi” e di “sviluppare le capacità di individuare e fermare i flussi di denaro sporco dalla Russia e le attività finanziare degli oligarchi del regime russo nascosti in Ue”.

La relazione conclude invitando l’Ue a “negare il riconoscimento del Parlamento russo, qualora le elezioni parlamentari del 2021 vengano condotte in violazione dei principi democratici e del diritto internazionale”.  ansa

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