‘NO PAURA DAY’, replica al dr. Mariano Amici

no paura day

Il No Paura Day è una evento che va avanti ogni sabato dal novembre 2020 e oggi, dopo quasi otto mesi dal suo inizio, viene preso a esempio e replicato in decine di città italiane. Siamo stati i primi a muoverci in questa direzione e abbiamo sempre tenuto ben fermi i nostri princìpi contro lo stato d’emergenza in corso. Gli incontri sono stati così incalzanti che, dalla nostra piazza e da quelle che via via si sono aggiunte, sono passati centinaia di relatori, tutti molto preparati e determinati nella loro opera di verità. In fondo ciò che abbiamo sempre perseguito è un solo fine: unire quante più persone possibili e voltare pagina alla dittatura sanitaria che viene imposta a tutta la popolazione.

Purtroppo però a volte sorgono degli equivoci che incrinano anche le relazioni tra persone amiche. Nell’epoca delle comunicazioni in tempo reali i rapporti umani diventano sempre più complessi e difficili da gestire. Al dottor Mariano Amici, che ai nostri eventi è intervenuto decine di volte, anzi che ha iniziato la sua carrellata d’interventi in giro per l’Italia proprio dalla nostra piazza, sarebbe bastato semplicemente guardare il video del No Paura Day 28 per capire che, differentemente da quanto gli è stato raccontato, “durante la manifestazione di Cesena venivano sollecitate condotte in totale antitesi con quanto sin dal primo giorno sto cercando di spiegare e dire al fine di ‘far maturare le coscienze'”.

Non sappiamo a cosa si riferisca con precisione il dottor Amici, ma visto il clamore suscitato possiamo supporre che si riferisca al giornalista Max Del Papa, il quale è intervenuto di persona per ribare che, da quando si è fatto il siero genico detto vaccino, è stato male e ha continui problemi fisici, invitando il pubblico dei potenziali inoculati, soprattutto i più giovani, a evitare di farsi la tanto mediatizzata punturina.

Non ci pare dunque di aver derogato ad alcun principio fondante della nostra manifestazione, anzi. Abbiamo inteso ribadire dalla viva voce di un inocultato che questi vaccini sperimentali sono qualcosa di molto pericolosa, nonostante un martellamento televisivo incessante che dice il contrario, e dagli esiti imprevedibili. Tanto è vero che, nello stesso evento di cui parla Amici, abbiamo lanciato ufficialmente una campagna di verità per tutte le persone morte in circostanze strane dopo essersi fatti la nota punturina vaccinale. Persone decedute di “nessuna correlazione”, ma che invece alcune sentenze di tribunale stabiliscono l’esatto il contrario. La “relazione” e i “nessi” ci sono eccome, basta solo leggersi quelle sentenze. E anche di questo si può avere prova guardando il video in questione o interpellando talune delle varie centinaia di persone in loco.

Per questo siamo rimasti sbigottiti di fronte a tale presa di posizione del dottor Amici il quale parla di “manifestazioni in cui la confusione tra diverse posizioni possa far pensare che io abbia fatto anche un solo passo indietro”.

Nessun passo indietro da parte sua, dottor Amici, ma nessun passo indietro neppure da parte nostra! I princìpi fondanti del No Paura Day erano e rimangono sempre gli stessi, senza alcun cedimento o cambio di rotta. E intendiamo procedere sempre avanti attenendoci alla nota sentenza di Lucrezio: “Gutta cavat lapidem, non vi sed saepe cadendo” (La goccia scava la pietra, non per la sua forza, ma col cadere spesso).

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