Sanitari non vaccinati, in Alto Adige interi reparti a rischio chiusura

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di Valentina Leone – Si avvicina sempre di più la sospensione per i sanitari non vaccinati in servizio nelle strutture sanitarie dell’Alto Adige.
In settimana partiranno le prime lettere per chi non si è presentato all’appuntamento fissato dall’Azienda sanitaria per la somministrazione: si parla di circa 330 dipendenti, che saranno quindi obbligati a stare a casa e senza stipendio fino a fine anno o spostati ad altra mansione.

Sanitari non vaccinati, centinaia di lettere in partenza

Venticinque lettere sono già in fase di notifica e altre 300 seguiranno nei prossimi giorni. Secondo le stime dell’azienda sanitaria sono circa 900, in totale, i dipendenti non vaccinati.
La situazione, in provincia, è variegata: per alcune strutture si tratta di casi sporadici, mentre in altre resiste uno zoccolo duro di scettici.

Intanto i colleghi vaccinati temono che l’ondata di sospensioni abbia inevitabili ripercussioni su ferie e riposi. Ma si rischiano gravi conseguenze per le prestazioni sanitarie in interi reparti, specie negli ospedali periferici.
Nel servizio le interviste a Andrea Dorigoni, del sindacato Asgb, e al direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, Enrico Wegher.  www.rainews.it

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