Ha traghettato 15mila migranti in Italia, cittadinanza onoraria di Palermo a Sea Eye

cittadinanza onoraria di palermo

PALERMO – L’equipaggio della Sea Eye, l’organizzazione non governativa tedesca nata nel 2015 per il soccorso in mare, il presidente Gorden Isler, e Jan Ribbeck responsabile coordinatore delle missioni, hanno ricevuto la cittadinanza onoraria di Palermo. Il riconoscimento è stato conferito dal sindaco Leoluca Orlando nel corso di una cerimonia che si è svolta a Palazzo delle Aquile.

La motivazione dice: “Per essere un’organizzazione non governativa e senza scopo di lucro che, con le sue navi Alan Kurdi e Sea Eye 4, opera nell’area del Mar Mediterraneo attività di ricerca e salvataggio in mare, avendo tratto in salvo quindicimila e quattrocento persone, testimoniando e documentando quanto accade a rifugiati e migranti e la profonda crisi umanitaria che si consuma in quelle aree”.

Cittadinanza onoraria di Palermo

“È una grande emozione – ha detto Orlando – poter conferire queste cittadinanze onorarie ad una Ong, Sea Eye, che ha salvato migliaia di vite umane nonostante egoismi e indifferenze e nonostante ostilità volte a scoraggiarne l’attività. Dare la cittadinanza onoraria è un richiamo all’Europa a non girarsi dall’altra parte, e dar vita ad un RECS, un servizio civile europeo, che metta fine ad un genocidio del quale gli egoismi saranno condannati dalla storia come la storia ha condannato il genocidio nazi fascista”. (ANSA)

palermo orlando pd

A questa “provocazione” non è tardata ad arrivare una nota stampa da parte della Lega Palermo, come riportato da ilmoderatore.it

“La cittadinanza onoraria di Palermo all’equipaggio della nave Sea Eye è l’ennesima triste provocazione di un primo cittadino dall’ego patologico che utilizza il suo ruolo istituzionale solo e soltanto per farsi pubblicità sfruttando il tema dell’immigrazione nel penoso tentativo di apparire buono e accogliente agli occhi dell’opinione pubblica nazionale e internazionale.

Ci vuole un bel coraggio a parlare di diritto alla vita se sei il sindaco di una città dove nel più grande cimitero, i Rotoli, 850 bare giacciono ancora senza una degna sepoltura dai primi mesi del 2020. Pontificare sui diritti dei vivi ma essere al tempo stesso un primo cittadino che non riesce neanche a seppellire i morti.

Chi non rispetta la morte può avere rispetto della vita? O quanto meno, a che titolo ne parla? Una cosa è certa: Orlando non ha più nessuna credibilità politica. Non ne ha per fare il sindaco di Palermo, meno che mai per parlare di vite da salvare”.

Lo dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega a Palazzo delle Aquile.

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