Ricerche pericolose a Wuhan, “Fauci sapeva ed era preoccupato”

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Il capo consigliere medico della Casa Bianca, Anthony Fauci, sapeva che a Wuhan, in Cina, venivano condotte ricerche pericolose sul guadagno di funzione dei coronavirus all’epoca dell’inizio della pandemia di Covid-19. Lo ha dichiarato il senatore repubblicano Rand Paul all’emittente televisiva “Fox News” parlando delle oltre 3.200 pagine di email del virologo italo-americano ottenute dal sito d’informazione “Buzzfeed News”.

“Le email – ha osservato Paul – dipingono un quadro inquietante ed anche un ritratto inquietante del dottor Fauci. Sin dall’inizio era preoccupato dalle ricerche che egli stesso aveva finanziato sul guadagno di funzione. Tuttavia, non lo ha mai ammesso pubblicamente”. Il senatore del Kentucky ha fatto riferimento in particolare a un’email inviata il primo febbraio del 2020 da Fauci al suo vice all’Istituto nazionale delle malattie infettive e allergiche (Niaid), Hugh Auchincloss.

Ricerche pericolose, Fauci sapeva

“Hugh – scriveva Fauci – è essenziale che parliamo questa mattina. Tieni il cellulare acceso. Leggi questo articolo e l’email che ti inoltrerò adesso. Avrai dei compiti da fare oggi”. In allegato all’email vi è il documento Pdf di un articolo pubblicato nel 2015 dalla rivista specialistica “Nature Medicine” e intitolato “Un focolaio di coronavirus simile alla Sars circola tra i pipistrelli e ha il potenziale per emergere tra gli esseri umani”. Una delle autrici è Shi Zhengli, ricercatrice dell’Istituto di virologia di Wuhan nota come “bat woman” per le proprie ricerche sul coronavirus dei pipistrelli.

Lo stesso articolo viene inviato da Fauci al vice direttore degli Istituti nazionali della sanità (Nih), Lawrence Tabak. “L’articolo che mi hai inviato dice che gli esperimenti sono stati condotti prima che il guadagno di funzione venisse interrotto (nell’ottobre del 2014), ma sono stati rivisti e approvati dal Nih”, scrive Auchincloss in risposta lo stesso giorno: “Non sono sicuro di che cosa significhi, dal momento che Emily è sicura che nessun lavoro sul coronavirus sia andato oltre il framework P3. Lei stessa proverà a capire se abbiamo qualche pur lontano legame con questo lavoro all’estero”. “Ok. Resta in contatto”, risponde Fauci.

Il capo dei consiglieri medici della Casa Bianca, così come il direttore del Nih Francis Collins, ha negato al Congresso che gli Stati Uniti abbiano mai finanziato le ricerche dell’Istituto di virologia di Wuhan, affermando anche che il lavoro in corso in Cina non riguardava il guadagno di funzione. “Non stiamo parlando del Partito comunista cinese, e nemmeno delle forze armate cinesi. Parliamo di scienziati con i quali avevamo relazioni da anni”, ha ribadito Fauci a “NewsNation” ieri.

Secondo il senatore Paul, però, le email indicano che “Fauci aveva un gran conflitto d’interessi e, se davvero dovesse venir fuori che il virus è uscito dal laboratorio di Wuhan, come sembra sempre più probabile, (il virologo) ha delle grandi responsabilità in quanto finanziatore degli esperimenti”.

La pubblicazione delle email di Fauci avviene proprio mentre si riaccende il dibattito internazionale sull’origine del coronavirus, in particolare dopo che la scorsa settimana il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha incaricato la sua intelligence di stilare un rapporto entro 90 giorni sul dossier, di cui renderà pubblici i risultati.

La pandemia di coronavirus ha paralizzato il mondo intero per un anno e mezzo, provocando la morte di quasi 3,5 milioni di persone e devastando l’economia globale. Eppure, sulla sua origine continuano ad aleggiare dubbi e polemiche, queste ultime alimentate soprattutto dalla scarsa trasparenza imputata alla Cina sulla gestione dei primi casi al mondo di Covid-19.  https://www.nova.news

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