Origine coronavirus, Liguori: chi non vuole la verità su Cina e Covid 2

cina scienziati militari

Le altre notizie sono più complicate, ma anche più importanti. Poiché per tutto il 2020 mi sono trovato esposto ad una specie di congiura del silenzio, una sorta di linciaggio per chi fa il mio mestiere, mi sono dedicato con ancora più attenzione a rintracciare e confrontare tutte le fonti che si occupavano dell’origine della pandemia, per verificare l’autenticità e la profondità delle notizie.

esperimenti a Wuhan, armi biologiche

Sono partito dalle mie – che, come ho detto, sono fonti di intelligence – ed ho scoperto che a Taiwan sapevano per primi degli esperimenti a Wuhan e li giudicavano Bio Weapon (armi biologiche), e così i servizi di intelligence Usa, Britannici, Francesi, Australiani e Israeliani. Forse, anche i tedeschi, però questi organismi di proposito non scambiavano le notizie tra loro. Ovvio, il rapporto con la Cina è delicato e bilaterale e ognuno vuole capire prima cosa conviene. Poi, mentre l’Oms ha continuato a difendere un muro di disinformazione, sono venuti fuori, a poco a poco, studi e ricerche, che affrontavano i vari aspetti del furto di verità.

Mi sono imbattuto, mesi fa, nel professore Joseph Tritto e nel suo libro Covid-19, il Virus Chimera, dove chimere significa manipolato in laboratorio. Poi, è stato pubblicato l’Infinito errore, di Fabrizio Gatti, un giornalista che dopo mesi di minuziose ricerche ha spiegato che gli esperimenti sui virus in Cina ci sono da almeno 5 anni e sono militari, sotto il controllo diretto del partito comunista.

Coronavirus, Cina e Oms

L’ultima interessantissima pubblicazione è di Francesco Zambon, il Pesce Piccolo, e spiega benissimo il triste inganno della Organizzazione mondiale della Sanità, dalla quale è stato cacciato, per aver pubblicato un rapporto integrale che doveva restare segreto. Naturalmente, la polemica è stata tutta italiana, con il professor Guerra, ma sono bagattelle, al confronto di un organismo Onu privatizzato dalla Cina.

Riassumo oggi questo anno e mezzo di mia clandestinità perché è venuto il momento di parlarne, in Italia e in Europa. Vedo che molti illustri biologi che trattavano da pazzi complottisti chi dava le informazioni stanno facendo marcia indietro e si aprono al dubbio, dalla professoressa Capua a Burioni. Bene, benissimo, non mi piace maramaldeggiare: sono loro gli scienziati, facciano il loro mestiere, anche fuori dalla televisione.  tgcom24.mediaset.it

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