Milano, anziani rapinati con botte e pugni: arrestati egiziani

anziani rapinati

Pugni e botte agli anziani rapinati, presi i banditi che vivevano derubando i “deboli”. Sei colpi, tutti con lo stesso modus operandi, tutti contro vittime indifese. Perché così si guadagnavano da vivere. Due uomini sono stati arrestati dalla polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal Gip Sara Cipolla, con le accuse di rapina e lesioni personali aggravate in concorso perché ritenuti responsabili di almeno sei blitz messi a segno nell’ultimo periodo nel quartiere di San Siro.

A entrare in azione, secondo le indagini del commissariato Bonola, sarebbero stati un 25enne e un 33enne, entrambi egiziani irregolari in Italia. Insieme a loro ci sarebbe stato anche un terzo uomo, un 28enne al momento ricercato.

Deboli e anziani rapinati

Il lavoro dei poliziotti è iniziato un paio di mesi fa, quando sono iniziati i raid dei banditi, che – mette nero su bianco la Questura – “hanno creato un profondo timore nella collettività”. Nel mirino dei rapinatori finivano sempre persone anziane o “comunque soggetti deboli”, sottolineano gli investigatori, tanto che nel quartiere di San Siro tra gli abitanti si era diffuso un “profondo allarme sociale”.

Il copione dei raid era sempre lo stesso, semplice ma tremendamente efficace. I rapinatori sceglievano la loro vittima e la colpivano con pugni per poi portare via monili d’oro e borse. In due mesi avrebbero portato a termine almeno sei rapine – quelle che vengono contestate nell’ordinanza -, ma i colpi in realtà potrebbero essere di più. Perché – rimarcano gli investigatori – i banditi “avevano trovato nelle rapine ai danni di anziani la loro unica fonte di sostentamento”.

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