Migranti, ammiraglio De Giorgi: “rimettiamo in mare le nostre navi”

ammiraglio De Giorgi

“Serve il coraggio di intervenire in Libia in primis sui campi di concentramento trasformandoli in campi di accoglienza gestiti da Unhcr e da Oim (in realtà, molti campi sono già gestiti da Unhcr, Oim e Ong italiane ndr), attivando corridoi umanitari per i più fragili. Nel frattempo, fermiamo la strage di innocenti. Chiudiamo l’inutile missione Irini, foglia di fico per una politica europea sinora imbelle e rimettiamo le nostre navi in mare”. Lo afferma all’Adnkronos l’ex capo di Stato maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, commentando l’ultimo naufragio avvenuto nel Mediterraneo.

“La presenza militare turca in Tripolitania non aiuta certamente ma occorre rientrare in gioco in Libia a tutto campo – sottolinea – Si tratta rafforzare il ruolo e l’influenza italiana in Libia non solo sotto il profilo economico/commerciale, ma anche con una presenza militare italiana che vada dall’addestramento della Capitaneria di Porto Libica, al concorso alla sorveglianza della frontiera meridionale nel Fezzan, alla trasformazione dei campi di concentramento dei migranti in campi di accoglienza, gestiti da Unhcr e Oim. Il punto – avverte l’ammiraglio De Giorgi – è agire subito”. adnkronos

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One thought on “Migranti, ammiraglio De Giorgi: “rimettiamo in mare le nostre navi”

  1. Esattamente il contrario.
    Alla larga dalla Libia e dalle sue coste.
    Ed attuare un blocco navale strettissimo nei mari meridionali, a controllo del territorio.

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