Covid, da Milano a Bari: proteste contro le chiusure in tutta Italia

proteste contro le chiusure

Tensione in piazza Montecitorio a Roma tra manifestanti e polizia durante la manifestazione di commercianti e ristoratori per chiedere le riaperture. Tra loro bandiere blu di Italexit, il movimento del senatore ex M5S Gianluigi Paragone. Consistente lo schieramento delle forze dell’ordine, a protezione del palazzo che ospita la Camera dei deputati. I manifestanti hanno tentato più volte di sfondare le transenne, in un’occasione ci sono riusciti ma sono stati bloccati prontamente dagli agenti di Polizia e Carabinieri. Due persone sono state fermate.

Proteste contro le chiusure anche a Torino, mercatali davanti al tribunale: “In Italia non c’è giustizia” Un gruppo di mercatali di Torino, facenti parte del Goia, questa mattina si è ritrovato davanti al tribunale per parlare della manifestazione che si terrà domani. “Non c’è giustizia in Italia – spiegano in un video pubblicato su Facebook -, siamo qua perché chiediamo di andare a lavorare per giustizia. Il mondo si muove e gli ambulanti non alimentari sono chiusi. Noi domani vogliamo aprire nei nostri mercati. Abbiamo chiesto il permesso alla Questura che non ce l’ha dato, ma possiamo stare in forma statica nei mercati. Domani mettiamo in atto ‘io piazzo’, perché così non si può andare avanti”.

A Milano, blocco del traffico e incontro dal Prefetto Circa duecento ambulanti sono fermi all’ingresso di corso Monforte a Milano, bloccando completamente con i loro furgoni il traffico di viale Bianca Maria e viale Majno. Gli ambulanti chiedono di poter riprendere al più presto la loro attività. I manifestanti sono arrivati qui in corteo dalla Stazione Centrale per raggiungere la Prefettura di Milano, ma sono stati bloccati all’ingresso di corso Monforte da un ingente schieramento delle forze dell’ordine. Una delegazione di lavoratori sarà ricevuta alle 16 in Prefettura. La mobilitazione, iniziata questa mattina, è stata indetta dalle sigle sindacali Confeventi, Euroimprese, Ana-Ugl, Unica, Piu e Ace.

I mercatali del Casertano bloccano la A1 In fila, lentamente fino a fermarsi. Le proteste contro le chiusure sono iniziate questa mattina sull’autostrada A1 all’altezza Caserta, sia in direzione Sud che Nord. Una coda lunga di auto e il traffico è andato un tilt nel giro di 30 minuti. La protesta dell’Associazione nazionale ambulanti Ugl per le restrizioni anti-Covid esplode anche in Campania, dove ha messo in ginocchio la viabilita’ sull’autostrada A1. Da stamattina alle 9 gli operatori commerciali, in primis i mercatali ma anche ristoratori ed esercenti di attività di vario tipo, hanno bloccato il traffico veicolare. Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia stradale e il personale della Direzione VI Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia. “La nostra intenzione”, dice Peppe Magliocca presidente dell’Ana-Ugl di Caserta, “è arrivare a Roma per protestare contro una situazione assurda, con tanti operatori sul lastrico, che si sentono abbandonati”.

Sit-in a Bari: “Chiusi da un mese senza aiuti” “Mercati chiusi e senza aiuti”, “gli ambulanti se non muoiono di Covid moriranno di fame” e, ancora,”gli ambulanti vogliono lavorare”. Sono gli slogan con i quali stamattina hanno protestato a Bari i venditori ambulanti dei mercati pugliesi, chiedendo la riapertura dei mercati e ristori per il periodo di chiusura imposto dalla “zona rossa”. Circa 200 i manifestanti autorizzati che si sono riuniti con i loro furgoni nell’area mercatale di piazzale Lorusso e si sono poi spostati in un’altra area mercatale della città, in viale della Maratona. Il sit-in è stato organizzato dalle associazioni di Categoria Cari-Goia Fenapi Puglia, Anva Confesercenti, Ugl terziario, Fivag Cisl, Associazione libera impresa e Fiva Confcommercio. “Non lavoriamo da quasi un mese senza ristori” e “siamo stanchi- hanno detto – di questa situazione incresciosa che continua a ripetersi da oltre un anno e mette in ginocchio sempre di più le nostre attività”.

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