Pd, Cacciari: “Capigruppo donne? Solo immagine se non c’è progetto”

Cacciari Massimo

Per il filosofo Massimo Cacciari, da sempre attento alle vicende politiche del Partito democratico, “la scelta di due donne come capigruppo parlamentari del Pd, voluta dal segretario Enrico Letta, di per sé è niente altro che immagine; bisogna vedere a cosa si accompagna dal punto di vista politico”, afferma all’AdnKronos

“Se questa scelta si accompagnerà poi a progetti e strategie politiche coerenti, che davvero affrontino il problema della diseguaglianza di genere, a partire dal modo in cui si sta gestendo questa crisi, allora avrà un senso”, spiega Cacciari. “Altrimenti, sarà solo una questione di immagine e nient’altro. Bisognerà vedere se seguirà qualcosa di concreto, che faccia uscire il Pd dalla nullità in cui versa da un paio d’anni: ma le variabili sono infinite e solo in piccola percentuale sono sotto il controllo di Letta”, conclude Cacciari. (di Enzo Bonaiuto adnkronos)

Letta: “Io faccio il rompighiaccio. Ho scelto di proporre due capigruppo donna, che sono due vertici del Pd. Ma in questi giorni ho dovuto combattere contro le critiche di maschi, bianchi, cinquantenni che mi dicevano: due donne pur che sia? “. Lo dice Enrico Letta a Dataroom su Corriere.it. “La situazione del Pd è incrostata di un maschilismo per il rompere il quale c’è bisogno di gesti forti.
Quando sono arrivato c’erano undici figure maschili ai vertici.
Quando mi hanno chiamato a Parigi per convincermi a fare il segretario ho detto: scegliete piuttosto un segretario donna. C’è bisogno di una cura shock per un sistema anchilosato”. (ANSA).

 

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