Prof Sinagra: lettera aperta a Mario Draghi

Mario Draghi

Egregio Dottor Draghi, preciso subito che non la chiamo “Presidente” perché il Capo del Governo riceve la sua legittimazione dalla volontà popolare e non basta certamente la “scelta” (preordinata) da parte del Capo dello Stato.
Tuttavia, in spregio della volontà popolare lei svolge le funzioni de facto di Presidente del Consiglio dei Ministri.
Conosciamo tutti la sua provenienza e la sua “collocazione”, fin da quando era Direttore Generale al Ministero del Tesoro, poi in Banca d’Italia, poi in gita sul “Britannia”, poi l’opera distruttrice delle privatizzazioni e infine la BCE con l’usura e il cappio al collo dell’euro.

Lei è uomo molto intelligente (altro problema è a cosa rivolge la sua intelligenza) e dunque sa meglio di chiunque altro che pagare gli interessi per una moneta che non esiste se non nelle tipografie, è un insopportabile inganno in pregiudizio dei Popoli. Per rimanere in tema, è una truffa mondialista.
Non le parlerò di economia o di problemi sociali. Non le dirò quello che lei già sa bene e cioè la dilagante povertà tra gli italiani o l’aumento vertiginoso della disoccupazione e della disperazione sociale.
A lei, se mi consente un’espressione della mia cultura regionale, non interessa una minchia di tutto questo.

Mario Draghi in buona compagnia

Sappiamo tutti molto bene che il suo compito è quello di svuotare di ogni contenuto la sovranità statale, cioè di annichilire lo Stato. Lei è in buona compagnia in questo con l’attuale Capo dello Stato. Sappiamo anche molto bene che il compito affidatole dai suoi referenti (mi riferisco alla “banda” di Bruxelles, come alla JP Morgan dove lavora suo figlio, o la Goldman Sachs) è quello di creare una sorta di irreversibilità della gabbia dell’euro e di questa Unione europea.

Pur nella assoluta irrilevanza della Costituzione repubblicana nelle sue convinzioni, lei non riuscirà in questo obiettivo voluto dai “centri occulti della finanza internazionale”, come denunciava il Comandante di Fiume d’Italia.
Ma non è questo quel che ora m’interessa.
Quel che m’interessa è render chiara la sua connivenza con la presente politica di “immigrazione” come viene pudicamente chiamata.

Si dice che i diritti fondamentali dell’uomo vengono prima di ogni altra cosa, e anche prima di quei tanti cittadini italiani che muoiono letteralmente di fame o di mancanza di cure anche per la deplorevole strumentalizzazione della pretesa emergenza epidemica spinta fino a ipotizzare ipotesi aberranti di vaccinazioni obbligatorie. Praticamente l’obbligo di correre il rischio di morire non per il Covid ma per il vaccino. E sappiamo bene perché e a beneficio di chi.

Già da tempo non si giustifica più la crescente invasione dell’Italia da parte di genti straniere (che non fuggono da nessuna guerra o altro pericolo, e lei lo sa bene) con la scusa del salvataggio in mare di “naufraghi”. Ma ora c’è che quel che già si sapeva costituisce oggetto di indagini giudiziarie che già vede i nomi di alcuni indagati, relativamente alle previe intese tra scafisti e ONG, con corrispondenti tariffe: 4.600 euro a “naufrago” salvato.

Lei, Dottor Mario Draghi, non può far finta di niente e non può non esser consapevole della corresponsabilità che in tal modo la lega ad una attuale inverosimile Ministro dell’Interno.
Data la magistratura che abbiamo, escludo che lei possa essere perseguito per favoreggiamento all’ingresso di clandestini sul territorio dello Stato. Ma ad un giudizio e ad una inevitabile condanna lei non potrà mai sfuggire: è il giudizio del Popolo italiano e la condanna inevitabile sul piano politico, sociale e umano.

Non pensi che sia un problema suo. È un problema nostro e, costi quel che costi, lo risolveremo nel supremo interesse della Nazione e dei cittadini italiani.

AUGUSTO SINAGRA

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