Covid Emilia R.: zona arancione assolutamente ingiustificata

Il bollettino di aggiornamento sull’emergenza sanitaria reso noto dall’Azienda usl di Imola nella giornata di ieri, giovedì 18 febbraio, parla di 1.225 casi attivi, sia sintomatici che asintomatici, di cui 1.158, pari al 95,3%, non ricoverati.

Nel corso del 2019, i residenti dei dieci comuni del circondario imolese, territorio che corrisponde all’Azienda usl di Imola, sono saliti a 133.562.
Sottraendo da questa cifra almeno le 228 persone morte a causa del coronavirus fra marzo 2020 e ieri (è il solo dato che l’Azienda usl di Imola mette a disposizione) si ottengono 133.334 residenti.

Calcolando la percentuale dei casi attivi, sia sintomatici che asintomatici, rispetto all’intera popolazione (1225 x 100 / 133334) si ottiene 0,918%.

Il bollettino di aggiornamento sull’emergenza sanitaria reso noto dalla Regione Emilia-Romagna nella giornata di ieri, giovedì 18 febbraio, parla di 34.929, sia asintomatici che asintomatici, di cui 32.858, pari al 94,1%, in isolamento a casa, perché «con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere – si legge nel documento – o risultano prive di sintomi».

Al 1° gennaio 2020, i residenti in Emilia Romagna sono saliti a 4 milioni e 474.292.

Sottraendo da questa cifra almeno le 10.240 persone morte a causa del coronavirus fra marzo 2020 e ieri (è il solo dato che la Regione mette a disposizione) si ottengono 4 milioni e 464.052 residenti.

Calcolando la percentuale dei casi attivi, sia sintomatici che asintomatici, rispetto all’intera popolazione (34929 x 100 / 4464052) si ottiene 0,782%.

E queste percentuali hanno giustificato il ritorno della nostra regione in zona arancione annunciato oggi? Questo significa far subire al 99,082% della popolazione del circondario imolese e al 99,218% della popolazione dell’Emilia-Romagna delle restrizioni che appaiono assolutamente ingiustificate.

I dati ufficiali dimostrano semplicemente che nel circondario imolese la situazione è leggermente peggiore rispetto a quella regionale.

Ma soprattutto che al momento attuale, l’emergenza sanitaria tocca meno dell’1% della popolazione sia nel circondario imolese che in Emilia-Romagna.

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