Meluzzi: nel 2030 saremo automi di un governo planetario

Il Prof. Alessandro Meluzzi sviluppa la sua spiegazione su cos’è il Grande Reset e quali siano i suoi legami con la pandemia.
Ne ha parlato su Radio Radio Tv in un incontro dal titolo ‘Big Reset e Distruzione delle Economie’, con il medico ricercatore Pasquale Bacco e il magistrato Angelo Giorgianni. Ecco cosa ha detto.

“Il potere è di un gruppo di potentissimi e intelligentissimi ai cui vertici ci sono i nomi che sappiamo, Rothschild, Rockefeller, Bill Gates ecc. Questi sono uomini molto evoluti ma molto cattivi. Hanno una tale paura di perdere il loro potere planetario che devono cavalcare il big reset, la rivolta verde, frenare la crescita demografica ecc… Quindi sono pronti a tutto per questo.

Noi viviamo in un mondo molto affollato. In questo mondo basato su un sistema monetario di monete ormai autoreferenziali alle quali non corrisponde più nessun essenziale dell’economia a un certo punto si è capito che le cose non potevano andare avanti come andavano. Quindi bisognava fare una cosa che il vecchio Rockefeller diceva sempre: ogni tanto bisogna dividere i soldi dagli imbecilli. E quale sistema c’è? Lo ha scritto Jacques Attali nel 2009: ci vuole una piccola pandemia per creare un nuovo ordine mondiale basato su un’unica centralina di comando.

Attraverso cose che non devono passare per il consenso ma che riducono l’uomo a un automa in cui il massimo obiettivo è mettere un microchip nel c**o. Se crolla il sistema finanziario planetario e c’è un’unica centrale di comando governata con una bio-psico-polizia, tutto si fa più facile.

Tutto viene riassunto da una pubblicità del World Economic Forum dove una ragazza, che è tra l’altro pare essere una deputata danese, che dice: “Siamo nel 2030, non posseggo più nulla e non ho nessuna privacy, ma non sono mai stata così felice”. Avete capito qual è il disegno? Leggete i documenti del forum economico di Davos, lì sono scritte queste cose. Sono scritte da quelli che le gestiscono, non da me che lo denuncio”.

Condividi