Crisi Covid, Cgia: “A rischio 300mila microimprese e 1,9 milioni di addetti”

A rischio quasi 300 mila micro imprese e 1,9 milioni di addetti”. E’ l’allarme lanciato dalla Cgia di Mestre. “Secondo una recente indagine realizzata dall’Istat1 , sono 292 mila le aziende che si trovano in una situazione di seria difficoltà. Attività che danno lavoro a 1,9 milioni di addetti e producono un valore aggiunto che sfiora i 63 miliardi di euro – si legge in un comunicato della Cgia -. Il numero medio di addetti per impresa di questa platea di aziende così a rischio chiusura è pari a 6,5.

Stiamo parlando di micro attività che, pesantemente colpite dall’emergenza sanitaria, non hanno adottato alcuna strategia di risposta alla crisi e, conseguentemente, corrono il pericolo di abbassare definitivamente la saracinesca. I settori produttivi più interessati da queste 292 mila attività sono il tessile, l’abbigliamento, la stampa, i mobili e l’edilizia“. Nel settore dei servizi, invece, “si distinguono le difficoltà della ristorazione, degli alloggi/alberghi, del commercio dell’auto e altri comparti come il commercio al dettaglio, il noleggio, i viaggi, il gioco e lo sport – spiega la Cgia -. E’ evidente che non tutti questi operatori economici chiuderanno definitivamente i battenti, tuttavia con lo sblocco dei licenziamenti previsto entro la fine del prossimo mese di marzo, molti degli addetti di queste attività rischiano di trovarsi senza un’occupazione regolare”.

Il fatturato del 2020 dunque per moltissime professioni è impietoso come si evince da questi dati: attività artistiche, palestre, piscine, sale giochi, cinema e teatri -70 per cento; alberghi e alloggi -53 per cento; bar/ristoranti -34,7 per cento; noleggio e leasing operativo -30,3 per cento; commercio/riparazione di autoveicoli e motoveicoli -19,9 per cento. In termini assoluti, la perdita di fatturato più importante ha interessato il commercio all’ingrosso (-44,3 miliardi di euro). Seguono il commercio/riparazione auto e moto (-26,8 miliardi) i bar e i ristoranti (-21,3 miliardi di euro), le attività artistiche, palestre, sale giochi, cinema e teatri (-18,3 miliardi), il commercio al dettaglio (-18,2 miliardi), gli alberghi (-13,9 miliardi), le agenzie di viaggio e i tour operator (-9,3 miliardi).  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/cgia-a-rischio-quasi-300-mila-microimprese-e-quasi-2-milioni-di-addetti-76f79bf6-4a0a-46b3-a3db-ddbab714bba6.html

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