Covid, da ‘abbraccia un cinese’ ad alibi del Pd per non votare

di Francesco Storace – – Ma davvero il Pd pensa di poter ancora impartire lezioni di comportamento sul Covid? Credono che ci siamo scordati quello che combinarono quando pretendevano di farci abbracciare cinesi ovunque incontrati?
È una storia incredibile che si intreccia con le incapacità di questo tempo: una classe dirigente che ha sbagliato tutto pensa a restare incollata alle poltrone dalle quali ha mandato al massacro un intero popolo.

Covid, alibi del Pd per non votare – Vale la pena di riguardare un minuto di quel video in cui la celebre Stefania Pezzopane, deputata del Pd, stritolava con un abbraccio il suo interlocutore cinese, facendo in pratica passare per pazzi o per razzisti gli italiani che la guardavano increduli.

La strada l’aveva aperta il sindaco di Firenze, Dario Nardella. Che presentava così la sua iniziativa: “Un abbraccio per esorcizzare le paure e soprattutto respingere il “terrorismo psicologico” ai danni della comunità cinese, che in questi giorni si ritrova a subire lo stigma del coronavirus”. Anche lui si scatenò a partire da Facebook con un video girato insieme ad un cittadino di origine asiatica.

E vi risparmiamo il ricordo dello spericolato viaggio di Nicola Zingaretti a Milano per gustare l’apericena e anche lui solidarizzare con la comunità cinese. A che serviva poi…

Quella gaffe di Zingaretti sul primo maggio – Zingaretti arrivò alla clamorosa gaffe via socia del primo maggio: “Buon Primo Maggio all’Italia che resiste. Oggi più che mai vicini alle persone con l’impegno a creare lavoro. Per l’Italia, per la rinascita, per costruire fiducia”. E fin qui, tutto bene. Peccato che a corredo mise una foto di tre operatori sanitari che, pur protetti dalle tute, si abbracciano. Non il massimo. Ma il vero disastro fu un altro: i tre nelle foto erano cinesi? Un post che lasciò senza parole. L’immagine infatti era stata scattata in un ospedale di Zouping, in Cina, nella provincia di Shandong.

Sono quelli che ora strillano: non si può votare perché c’è la pandemia. Sempre loro stessi ci giocavano, col virus, lo sottovalutavano, era una semplice influenza.

Quasi centomila morti ha pianto l’Italia e questi pretendono di giocare con le poltrone dopo averci beffato sulla loro competenza a capire che cosa era il Covid. Vogliono usare il virus per restare al potere. La vergogna si abbatta su di loro.

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