Governo, ipotesi: Draghi ministro dell’Economia

La crisi di governo è in corso e una soluzione semplice per risolverla in tempi brevi non sembra esserci. Molto dipenderà dal colloquio tra Mattarella e Renzi di oggi. Se il leader di Italia Viva dovesse dire un chiaro no a Conte, tutti i giochi si aprirebbero. E proprio Renzi ha in testa – si legge su Repubblica – una soluzione alternativa, di prestigio. Nel quartier generale renziano, ad esempio, continua a circolare l’ipotesi di uno scambio di casacche di altissimo livello: Paolo Gentiloni premier, Conte commissario europeo. Di più: il leader sarebbe disponibile a sostenere uno schema che vede anche Mario Draghi ministro dell’Economia. Sul modello di Carlo Azeglio Ciampi, trampolino per l’elezione al Quirinale.

Tocca proprio a Renzi, allora, reagire. Bolla – prosegue Repubblica – le mosse di Conte sui responsabili gravissime, è a un passo dal dichiarare: «Volete andare avanti così? Anche il Pd vuole questo? Perfetto, fate pure da soli, auguri». Sa che è meglio restare in partita, in modo da orientarla. Ma anche che non chiudere a Conte significa permettergli di ricevere un incarico e sedersi a trattare.

Le premesse sono pessime. La speranza del premier è sempre la stessa: riportare la partita al punto di partenza, mostrarsi ancora come l’unico punto di equilibrio possibile, raccogliere un numero sufficiente di “costruttori”, fare a meno di Renzi.  (affaritaliani.it)

Meluzzi: Draghi garante internazionale di un governo sovranista? Torniamo alla Realpolitik

Il prof. Alessandro Meluzzi commenta la possibilità che Mario Draghi, ex presidente della Bce, diventi garante internazionale di un governo sovranista Salvini-Meloni. “8 settembre 1943 e protocolli segreti di Cassibile: Italia sconfitta e sovranità limitata. Credo che Salvini lo sappia”. ‘Credo che sia indispensabile la Realpolitik‘. E cita le spiegazioni che avrebbe dato Cossiga.

Cossiga su Draghi: “vile affarista, liquidatore dell’industria pubblica italiana”

“Non si puo’ nominare primo ministro chi e’ stato socio o lavora per la Goldman Sachs”. Sono le parole decise e taglienti pronunciate in tempi non sospetti dall’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che non era un ingenuo. Mario Draghi? “Un vile affarista. E’ il liquidatore, dopo la famosa crociera sul Britannia, della svendita dell’industria…

Condividi