Figlia costretta a matrimonio combinato, denunciati pakistani

Sono accusati di aver combinato le nozze della figlia, per questo marito e moglie – di 43 e 46 anni -, entrambi pakistani residenti nel Reggiano, sono stati denunciati dai carabinieri con l’accusa di costrizione o induzione al matrimonio. È successo a Novellara, nella Bassa in provincia di Reggio Emilia, dove la coppia aveva organizzato l’evento tra la primogenita e un cugino connazionale, già fissato per il 22 dicembre scorso in Pakistan, con tanto di biglietto aereo acquistato per il 17 novembre.

Ma la ragazza, contraria al matrimonio, si è rivolta quando ancora era minorenne (da poco ha compiuto 18 anni) ai servizi sociali del Comune, raccontando tutto. Così è scattata la denuncia ed è partita l’inchiesta che ha portato al provvedimento dell’allontanamento in emergenza della giovane dall’abitazione familiare. Ora si trova in una struttura protetta. ANSA

Fiorini (Lega), orrore nel reggiano, piaga da estirpare – Reggio Emilia, 21 gen – “Orribile quanto avvenuto a Novellara (Re). Combinare e costringere al matrimonio la propria figlia è una pratica inumana, ma sempre più diffusa nel nostro Paese. Occorrono dunque massima vigilanza e attenzione, in particolare in questa fase di emergenza pandemica che rende tutto più difficoltoso. Tutte le istituzioni, le comunità, le associazioni, nei limiti delle loro competenze, contribuiscano a monitorare in modo capillare certe dinamiche sociali del territorio, così da rappresentare un forte presìdio in grado di prevenire e impedire nuovi casi. Massima intransigenza contro questo fenomeno sommerso. Piegare la libertà e la dignità delle donne, spesso minorenni, in nome di precetti religiosi, è ignobile e atroce. Una piaga da estirpare”.

Lo afferma la deputata della Lega Benedetta Fiorini.

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