Covid, Liliana Segre: “vaccinarsi per il bene dell’intera umanità”

A pochi giorni dall’inizio della campagna vaccinale anche in Italia, risultano sempre più numerose le personalità pubbliche, dagli scienziati ai medici e ai politici ma non solo, a prendere una posizione netta sul tema del vaccino contro il Covid, anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità dello stesso. Tra gli ultimi appelli, quello dalla senatrice a vita e sopravvissuta all’olocausto Liliana Segre, che, in una “preghiera laica al popolo No Vax”, ha pubblicato una lettera aperta sul quotidiano “La Stampa”, cercando di convincere gli scettici e coloro che si professano contro il vaccino a credere nella scienza, per il proprio bene e per quello degli altri.

“Dobbiamo decidere di chi vogliamo fidarci e anche se sembra scontato, posso capire che per alcuni non sia così semplice. Ognuno insomma, si ritrova da solo di fronte alla propria coscienza. Così posso dirvi ciò che farò io: appena sarà possibile mi vaccinerò. E dico di più: è una scelta che avrei fatto in qualunque momento della mia lunga vita”, ha scritto la senatrice, confermando la sua idea di vaccinarsi.

“Ho sempre fatto vaccini, quelli ritenuti utili e indispensabili e adesso penso che vaccinarsi contro il Covid-19 sia una scelta che dovrebbe essere spontanea e naturale, per il proprio bene. E soprattutto per il bene degli altri, dell’intera umanità”, ha poi aggiunto. “Quindi ne sono convinta, l’anno che ci aspetta sarà di grande speranza. Ne abbiamo tutti bisogno”, ha continuato, lanciando anche un messaggio denso di positività in vista del nuovo anno.

La senatrice, poi, si è rivolta al popolo dei No Vax, cercando di gettare acqua sul fuoco delle polemiche. “Si legge da un po’ di tempo come diverse persone abbiano espresso la volontà di non vaccinarsi dal Covid-19. I motivi possono essere tra i più disparati e non sarò certo io a voler sindacare le ragioni intime e profonde di ciascuna persona. Sarebbe assurdo far diventare una questione ideologica, dopo tanti lutti e dolori, anche una scelta che è innanzitutto di tipo sanitario”, ha scritto nella sua lettera aperta.

Quindi, ha sottolineato la sua vicinanza all’infermiera Claudia Alivernini, prima italiana a ricevere la dose di vaccino Pfizer/BioNTech nel giorno del V-Day, il 27 dicembre scorso. La giovane, dopo il clamore dell’inoculazione del vaccino, è stata oggetto di minacce ed insulti sul web e ha dovuto chiudere i suoi profili social personali. “Sono particolarmente vicina alla giovane infermiera dell’ospedale Spallanzani di Roma, Claudia Alivernini, oggetto di un’assurda campagna d’odio sui social, perché so bene cosa si prova quando, essendo del tutto innocenti, si viene attaccati per la sola colpa di esistere”, ha quindi commentato.

https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2020/12/30/covid-vaccino-liliana-segre-appello

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2 thoughts on “Covid, Liliana Segre: “vaccinarsi per il bene dell’intera umanità”

  1. Un’altra persona (nota) disinformata. Spegnete la TV e cercatevi le informazioni in rete … per adesso si riesce ancora a trovare qualcosa di non censurato

  2. Vaccinatevi come le SS “vaccinavano” noi. Sa di vendetta. Non è certo per il benessere dell’umanità.

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