Covid, Vaticano: “superare la logica del ‘nazionalismo vaccinale'”

Vi è una “responsabilità morale di sottoporsi alla vaccinazione” perché “il rifiuto del vaccino puo’ costituire anche un rischio per gli altri”. E’ quanto si legge nella nota della Commissione vaticana Covid-19 (in collaborazione Pontificia Accademia per la Vita) “Vaccino per tutti. 20 punti per un mondo piu’ giusto e sano”. “Occorre ribadire – si sottolinea – come questa tematica implichi anche un rapporto tra salute personale e salute pubblica, mostrandone la stretta interdipendenza. Alla luce di questo nesso, riteniamo importante che si consideri al riguardo la presa di una decisione responsabile, atteso che il rifiuto del vaccino può costituire anche un rischio per gli altri”.

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“Il solo obiettivo dello sfruttamento commerciale non e’ eticamente accettabile nel campo della medicina e della cura della salute. Gli investimenti in campo medico dovrebbero trovare il loro più profondo significato nella solidarietà umana”. E’ quanto si legge nella nota della Commissione vaticana Covid-19 (in collaborazione Pontificia Accademia per la Vita) “vaccino per tutti. 20 punti per un mondo più giusto e sano”. Nel documento si esorta a superare la logica del “nazionalismo vaccinale”.

Si possono “applicare tutte le vaccinazioni clinicamente consigliate con coscienza sicura che il ricorso a tali vaccini non significhi una cooperazione all’aborto volontario”. Lo ribadisce in una nota la Commissione vaticana Covid-19 “Vaccino per tutti. 20 punti per un mondo più giusto e sano”, nella quale riprende quanto già affermato dalla Pontificia Accademia per la Vita riguardo alla produzione dei vaccini con materiali biologici impiegati per il loro sviluppo.  tg24.sky.it

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