Cacciato dalla magistratura figlio del giudice Esposito. Prof Sinagra: la nemesi

LA NEMESI – prof. Augusto Sinagra
Premetto che non ho mai avuto nessuna considerazione per il cosiddetto Cavaliere di Arcore. Al di là di qualche positivo aspetto di politica estera (poi tradito volgarmente con il voltafaccia verso il nostro migliore alleato, Colonnello Mu’ ammar Gheddafi), non può negarsi che egli abbia consegnato il suo nome alla storia della prostituzione. Niente di più.

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Ricordiamo tutti che a seguito della famosa sentenza della Corte di Cassazione, Presidente Antonio Esposito, e per effetto della c.d. “legge Severino”, egli fu sbattuto fuori dal Senato.
Molto ci sarebbe da dire sulle ragioni della sentenza della Cassazione, ma le sentenze e le decisioni si devono rispettare.
E così va rispettata anche la decisione del CSM che ha sbattuto fuori dalla magistratura il giudice/PM, prima a Milano e poi a Torino, Ferdinando Esposito figlio di Antonio, per ragioni poco nobili di natura … commerciale.
Forse è la nemesi della storia oppure l’inverarsi dell’ammonimento di Platone nella “Tirannide”: “La saetta gira gira, torna in culo a chi la tira”.

La situazione giustifica due riflessioni: la prima è che non sarà questa decisione del CSM a far recuperare credibilità e fiducia al complesso della magistratura.
La seconda è che, come sovente si è verificato, l’ex giudice vada ad iscriversi all’Albo di qualche Ordine degli Avvocati.
Ricordo che quando mi ci iscrissi io occorreva il requisito della “condotta illibata”. Qualche Consiglio dell’Ordine riterrà “illibata” anche la condotta dell’ex giudice Ferdinando Esposito?

Poi, una riflessione conclusiva: il fango che attualmente investe la magistratura (a discapito di tanti giudici onesti, che pur ci sono) non trova proprio corrispondenza nella magistratura del “deprecato Ventennio”.
Vi furono anche allora cose ignobili e cose penose, ma certamente non imposte: quella di un giudice – Gaetano Azzariti – che andò a presiedere l’infame “Tribunale della razza”. Come anche vi fu un tale Ernesto Eula (poi nominato Primo Presidente della Corte di Cassazione dopo il Fascismo) il quale scrisse un “dotto” articolo giuridico, sostenendo il vigore di legge delle “Circolari” del Duce!: cose che neanche il più cretino (ma non leccaculo) Capomanipolo del Regime si sarebbe mai sognato neppure di pensare.

Viva l’Italia antifascista!

AUGUSTO SINAGRA

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