Coronavirus creato in laboratorio? Palù non lo esclude “ma non lo sapremo mai”

Giorgio Palù, presidente dell’Aifa. Ospite di Myrta Merlino a L’Aria che Tira su La7, il virologo ha spiegato: “Non possiamo dire con certezza, anche per una scarsa collaborazione con i virologi cinesi e con le autorità di Wuhan, se il virus sia naturale. Sicuramente la sua origine è il pipistrello, perché il genoma è identico al 96% a un isolato che si chiama RaTG13, che è un coronavirus endogeno del pipistrello a ferro di cavallo o se è stato in qualche modo manipolato”.

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Grande imbarazzo di Myrta Merlino che cerca in ogni modo di interromperlo.

Però poi il prof. ha aggiunto: “Tuttavia non sappiamo se è stato manipolato in un laboratorio dove si studiano questi virus da più di dieci anni. La verità è che forse non lo sapremo mai. Posso dire per esperienza che il virus dell’influenza, se lei lo coltiva per lungo tempo in colture cellulari, umane o non umane, succede che questo virus si modifica. Quindi un’alterazione, una modificazione del genoma si verifica spontaneamente. Quindi non sappiamo se questo virus sia passato direttamente dal pipistrello all’uomo o, cosa abbastanza difficile, perché un ospite intermedio non lo abbiamo, ma abbiamo alcune sequenze particolari che sembrano state acquisite dal genoma e non per quella ricombinazione, quel meccanismo di scambio genetico che avviene in un ospite intermedio”.

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