Natale! Bergoglio dona ai dipendenti del Vaticano 5 scatole di Vicks Flu…

Dal blog di Marco Tosatti – –  Si sa che i tempi – economicamente parlando – per il Vaticano sono difficili. Calo delle offerte in molte parti del mondo, e soprattutto la chiusura alle maree di turisti e pellegrini dei Musei Vaticani, che costituivano, fino al Covid, una delle maggiori entrate costanti e reali. Ma il pontefice pensa sempre e comunque ai suoi dipendenti. Che per il momento – non sappiamo se ce ne saranno altri, in seguito – hanno avuto una piccola strenna natalizia: cinque scatole ciascuno di Vicks Flu.

Uno strano regalo, no, specialmente in tempi di Covid? Però la spiegazione forse si può trovare, come vedete dalla foto, nella data di scadenza: il giugno dell’anno prossimo. Vale a dire che la Farmacia Vaticana si è accorta che o le scatole venivano usate nei prossimi mesi, oppure per l’anno prossimo sarebbero diventate inutili.

Con certosina pazienza ogni etichetta è stata barrata, in modo da rendere impossibile qualsiasi possibile vagheggio (non so, andare dal farmacista e dire: mi sono sbagliato, in realtà volevo comprare questo o quello).

Che il dono faccia parte di un piano della Santa Sede per combattere il Virus per eccellenza? In effetti al primo posto nei componenti c’è il paracetamolo, che viene consigliato nelle fasi iniziali del Covid.

Certo, regalare medicine suona un po’ strano. Ma è l’intenzione che conta, mica l’oggetto il sé! Anche se quando si tratta di medicine in dono, un dono preventivo, quando chi riceve è ancora sano e in buona salute, l’intenzione può apparire un po’ ambigua. E in effetti, da quel che sappiamo, la prima reazione è stata quella di toccare legno, ferro, e altri oggetti scaramantici…Buon Natale.

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