De Magistris in diretta Rai mentre Napoli era in rivolta

Scene di guerriglia urbana ieri sera in via Santa Lucia, davanti al palazzo della Regione Campania. I manifestanti scesi in piazza contro le restrizioni anti Covid, tutti con il volto coperto dalle mascherine, sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e ora in centinaia stanno lanciando petardi e accendendo fumogeni davanti al palazzo mentre le forze dell’ordine rispondono con un fitto lancio di lacrimogeni. Dal corteo anche bottiglie di vetro contro il muro degli agenti, un centinaio, in tenuta antisommossa. Uno dei razzi dei manifestanti è finito in mezzo ai curiosi che su via Santa Lucia assistevano alla scena. Nessun ferito.

Centinaia di persone si sono radunate in Largo San Giovanni Maggiore, a Napoli, davanti alla sede dell’Università Orientale per protestare contro il coprifuoco e la prospettiva di lockdown. I manifestanti, autoconvocatisi sui social, hanno mostrato uno striscione con la scritta “Tu ci chiudi, tu ci paghi”, attaccando il governatore campano De Luca e il governo Conte con cori di protesta. ANSA

(liberoquotidiano.it) Intanto Luigi De Magistris era in diretta su RaiTre a Titolo Quinto: praticamente ha assistito da telespettatore alla rivolta e agli scontri in corso a Napoli. “Sindaco, ma non sarebbe meglio se lei andasse lì?”, ha provato a fargli notare Lucia Annunziata, ma De Magistris non ha mosso un muscolo e anzi ha dato una risposta molto criticata sui social: “Sì posso pure andare, ma non è che posso andare dentro a uno scontro in questo momento, io starei un attimo più attento a capire che sta succedendo. Ma ora cosa devo fare?”.

E quindi il sindaco è rimasto a guardare mentre la sua città era fuori controllo. Non può essere sempre e solo colpa di De Luca, per quanto sia il primo responsabile di questa situazione incendiaria in Campania.

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