Covid, Immuni ‘comunica’ con app di Germania e Irlanda: “parte il gateway europeo”

Covid, adesso Immuni “comunica” con le app di Germania e Irlanda: “Al via il gateway europeo”. Da oggi, Immuni funzionerà anche se ci si sposta in Germania o in Irlanda. E lo stesso varrà per i tedeschi e gli irlandesi che usano le rispettive app per il tracciamento dei contatti Covid, e che raggiungeranno l’Italia. Per la prima volta dallo scoppio della pandemia, i software di 3 Paesi Ue comunicheranno tra di loro per tracciare e prevenire la diffusione del coronavirus. In gergo si chiama interoperabilità e, per la Commissione europea, si tratta di uno degli strumenti cardine per evitare la chiusura delle frontiere avvenuta nel corso della prima ondata. E’ stata proprio Bruxelles a lavorare al “gateway” che ha collegato Immuni con la tedesca Corona-Warn-App e l’irlandese COVID Tracker. E che nelle prossime settimane dovrebbe collegare le app degli altri Stati membri.

“Molti Paesi Ue hanno lanciato app volontarie di tracciamento dei contatti e allerta, e la Commissione li ha aiutati a fare in modo che queste app interagiscano tra loro in sicurezza – dice Thierry Breton, commissario per il Mercato interno – La libera circolazione è parte integrante del mercato unico: il gateway la facilita, aiutandoci inoltre a salvare vite”.

Le tre app collegate oggi sono state scaricate nel complesso da circa 30 milioni di persone, corrispondenti ai due terzi di tutti i download di app nell’Ue. Pesano su questi dati i ritardi di grandi Paesi membri come la Francia, per esempio. Parigi, infatti, non farà parte del secondo allargamento del gateway, previsto per la prossima settimana, quando dovrebbero le app eRouška della Cechia, Smitte|stop della Danimarca, Apturi Covid della Lettonia e Radar COVID della Spagna. La Francia e gli altri Stati membri dovrebbero collegarsi a novembre.

Il gateway garantisce che le app funzionino senza soluzione di continuità a livello transfrontaliero. Per gli utenti sarà quindi sufficiente installare una sola app e, quando viaggeranno in un altro paese europeo che partecipa all’iniziativa, potranno continuare a beneficiare del tracciamento dei contatti e a ricevere messaggi di allerta, indipendentemente dal fatto che si trovino all’estero o nel loro paese di origine. Il server del gateway riduce al minimo la quantità di dati scambiati, provvedendo allo scambio efficiente degli identificatori arbitrari tra le app nazionali. Il gateway tratterà esclusivamente le chiavi arbitrarie generate dalle app; le informazioni sono pseudonimizzate, criptate, limitate al minimo e conservate solo per il tempo necessario al tracciamento delle infezioni. Non sarà possibile identificare singole persone né localizzare dispositivi o tracciarne gli spostamenti.

L’istituzione del gateway dà seguito all’accordo degli Stati membri sulle specifiche tecniche, volto a garantire lo scambio sicuro di informazioni tra i server di back-end delle app nazionali di tracciamento dei contatti e allerta basate su un’architettura decentrata. Il sistema è stato sviluppato e realizzato in meno di due mesi da T-Systems e SAP e sarà gestito dal centro dati della Commissione a Lussemburgo.

“La app di tracciamento e allerta per il coronavirus possono integrare efficacemente altre misure, quali l’aumento dei test e il tracciamento manuale dei contatti – dice Stella Kyriakides, commissaria Ue alla Salute – Con i casi nuovamente in aumento, possono svolgere un ruolo importante nell’aiutarci a spezzare le catene di trasmissione. Il fatto di funzionare a livello transfrontaliero rende queste app strumenti ancora più efficaci. Il sistema gateway che entra in funzione oggi è un passo importante nel nostro lavoro e invito i cittadini a utilizzare queste app per contribuire a proteggerci l’un l’altro”.“

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