Covid: Verducci (Pd): ‘vaccini non bastano, serve tracciamento’

tracciamento immuni

“Bisogna rafforzare un sistema di tracciamento che riesca a farci superare il continuo alternarsi di chiusure e riaperture parziali”

“Siamo in una delle fasi più dure di questa maledetta pandemia. Tanti nostri amici e persone care sono risultati positivi al Covid negli ultimi giorni e la preoccupazione è grande, perchè il contagio a causa della variante inglese corre più dei vaccini. Accelerare sulla vaccinazione è la cosa più urgente, e il nuovo governo sta predisponendo un piano massiccio.”

“Serve però anche rafforzare un sistema di tracciamento che riesca a farci superare il continuo alternarsi di chiusure e riaperture parziali. Per questo da qualche settimana come associazione Left Wing abbiamo lavorato con scienziati come il prof. Crisanti, con esperti di big data e giuristi, alla costruzione di un modello di rilevazione in grado di sapere immediatamente, a seconda delle zone colpite, le aree in cui concentrare i test per spezzare le catene di trasmissione del contagio”.

Lo afferma il senatore del Pd Francesco Verducci, vicepresidente della commissione Cultura di palazzo Madama. “Questo progetto pilota -aggiunge- partirà a breve in Emilia-Romagna, grazie alla collaborazione tra l’Istituto di microbiologia dell’Università di Padova di Andrea Crisanti, il Polo d’Innovazione di Genomica, Genetica e Biologia di Siena (che processerà i test molecolari), l’Azienda Usl di Ferrara (dove si svolgerà la sperimentazione) e la Regione guidata da Stefano Bonaccini.

Vaccini, varianti, tracciamento attivo e scuola

Il progetto che è nato dallo studio elaborato da Left Wing, si intitola ‘Approccio olistico alla pandemia: gestione dell’emergenza, vaccini, varianti, tracciamento attivo e scuola‘”. “È un lavoro -conclude Verducci- frutto della collaborazione tra politica e scienza ed un modo per costruire concretamente risposte avanzate ed innovative alla gestione della pandemia, che servirà anche durante la piena vaccinazione e anche in previsione di rischi sanitari futuri. Risolvere la crisi sanitaria e rispondere alla crisi economica hanno la stessa assoluta urgenza”. (adnkronos)

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