Speranza: “la delazione non appartiene alla nostra cultura”

“Nessuno ha mai parlato di delazione, non appartiene alla nostra cultura. Quando scegliamo la strada di divieti o raccomandazioni lo facciamo nella piena consapevolezza che la chiave per vincere questa sfida è la sintonia tra le misure che si fanno e il sentire comune delle persone. Questa è stata l’arma nei giorni più difficili, e deve continuare a esserlo”. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, intervistato a Di martedì, ha risposto a una domanda su possibili rischi di delazione a causa della raccomandazione di limitare la presenza di persone non conviventi nelle abitazioni private.

“Non abbiamo piegato la curva perché c’erano misure securitarie o le forze dell’ordine che controllavano i cittadini uno a uno, ma perché c’era una sfida che riguardava la vita e la salute delle persone. Sono convinto – ha concluso Speranza – che anche di fronte a queste nuove misure prevarranno il buonsenso e la responsabilità“.

“Lavoriamo perché le scuole possano andare avanti in presenza, abbiamo investito tanto in questi mesi. Chiudere le scuole è stata la scelta più difficile e riportare a scuola i nostri figli il giorno più bello degli ultimi mesi”, ha aggiunto. “Il problema dei trasporti esiste e non può essere sottovalutato. Ma ci sono strade che possono essere seguite, come aumentare lo smart working o differenziare gli ingressi nelle scuole e negli uffici”, ha detto ancora. adnkronos

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One thought on “Speranza: “la delazione non appartiene alla nostra cultura”

  1. Un faccia di m…. senza speranza.
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