M5s, Fico: “senza dubbio sono un uomo di sinistra”

ROMA – “Io senza dubbio sono un uomo di sinistra. Il punto pero’ da dire e’ che nel 2005 quando abbiamo iniziato con i movimenti dei cittadini e i meet up sentivo che la sinistra, anche come partiti, aveva tradito le mie idee e per questo abbiamo cercato di creare qualcosa di nuovo. Dove non ci fossero divisioni ideologiche ma si affrontassero i problemi”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico a Sky Tg24.

Sul dibattito interno al M5s, Fico dice: “Le posizioni molto diverse sono legittime e aprono un dibattito senza alcun problema. Io non la penso cosi’ anche perche’ un po’ analizzazzando un po’ freddamente i dati, dopo l’accordo con il Pd il movimento ha fermato l’emorragia dei voti ed ha ripreso“. (In realtà, è esattamente in contrario – come dichiarato anche da Bugani  Tracollo M5s, Bugani: persi 8 milioni di voti in due anni, ndr)

A M5S serve un leader? Servono “tante qualita’ che afferiscono a tante persone, ci vuole la politica e i meccanismi che la rendono autorevole. Se pensiamo di risolvere tutto affidandoci a un leader non abbiamo capito”, aggiunge Fico.

A M5S manca il ruolo di Beppe Grillo? Il nuovo ruolo dell’ex comico genovese “fa parte di un percorso e di un processo, Beppe Grillo ha dato e da oggi magari in forma diversa spunti importantissimi. Persone come lui e anche come Gianroberto Casaleggio, che ha fatto un lavoro straordinario e spesso viene accusato ingiustamente di aver fatto cose, ci manca e ci manca tanto”, dice Fico, parlando di un M5S che sta “cercando una nuova identita’ che affonda nelle origini e si proietta verso il futuro”.

“Dal 2005- spiega Fico- e’ partito un percorso all’avanguardia che ci ha permesso di essere qui in Parlamento”, e “una richiesta di cambiamento da parte della popolazione credo ci sia sempre, la popolazione e’ sempre in evoluzione e in movimento”, quindi “credo che dobbiamo sempre rispondere non solo alle esigenze di cambiamento ma di gestire il cambiamento per cogliere le opportunita che puo’ portare”. Per questo “io cerco di fare cambiamenti”.

Alla guida della Camera, ad esempio, “ho proceduto alle desecretazioni, alla digitalizzazione e alla realizzazione di un portale nel quale sono archiviati in modo chiaro gli atti delle commissioni di inchiesta”, riferisce il presidente di Montecitorio, “poi la documentazione delle spese della Camera, quanto e come si spende, e la sezione sul bilancio”. AGENZIA DIRE

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