Coronavirus, card. Bassetti, “nulla sarà come prima”

Parte da “alcune immagini” dei mesi appena trascorsi l’introduzione del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, al Consiglio permanente dei vescovi italiani, che si apre oggi a Roma (fino al 23 settembre) con le dovute misure anticontagio. “I reparti ospedalieri trasformati in terapie intensive”, ha esordito Bassetti a proposito delle “immagini destinate a fissarsi in maniera indelebile nella vita collettiva”: “La vita esposta a criteri di selezione e di scarto.

L’isolamento che ha privato di affetti e conforti religiosi nel passaggio decisivo. Le bare anonime, caricate su camion militari. Le restrizioni delle libertà, le attività sospese, i tradizionali luoghi d’incontro deserti. Un Uomo affaticato e solo, che sale la china sotto la pioggia, e poi benedice una Piazza vuota in cui, significativamente, l’umanità intera si è riconosciuta presente”. “Questi fotogrammi, carichi di forza evocativa, ci costringono a mantenere vivo lo sguardo su ciò che abbiamo vissuto nel far fronte alla pandemia”, ha commentato il cardinale.

“Nel contempo, ci testimoniano che davvero nulla sarà come prima”. “Tanto soffrire, tanto morire, tutto sarebbe sperperato se tornassimo alla vita di sempre, con la stoltezza di chi dimentica il dramma e il messaggio che la sapienza cristiana ne riceve”, la citazione dell’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini. “Come Pastori siamo consapevoli di dover ripensare la forma dell’esperienza della fede, il nostro stesso ministero e, più in generale, la vita delle nostre comunità”, l’appello ai confratelli.  agensir.it

Condividi