Recovery fund, Di Maio: “la UE ha dimostrato di essere cambiata”

“Sono state giornate intense, a tratti infinite. A Bruxelles il negoziato europeo si è concluso poco fa, con un accordo da 750 miliardi. All’Italia una fetta sostanziosa: 209 miliardi di euro. È un risultato fondamentale per il nostro futuro, frutto del lavoro del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, di tutti i ministeri coinvolti e del corpo diplomatico italiano, che ringrazio”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“Oggi l’Europa ha dimostrato di essere cambiata, di pensare all’interesse comune di tutti gli Stati membri. E abbiamo fatto bene a credere in questo cambiamento fin dall’inizio, sostenendo questa Europa con il voto ad Ursula Von der Leyen di un anno fa. A dimostrazione che può esserci un’Europa diversa”, ha proseguito. (askanews)

Al Consiglio UE ce l’hanno… Mes in quel posto?

Recovery fund, Conte: ora abbiamo la grande responsabilità di fare le riforme
(taglio di pensioni, salari, welfare; cancellazione quota 100 e detrazioni Irpef, aumento dell’Iva e più tasse, tasse e ancora tasse. E la Troika in casa a controllare)

Recovery fund, Conte: ora abbiamo la grande responsabilità di fare le riforme

Condividi

 

Seguici sul Canale Telegram https://t.me/imolaoggi
Seguici sul Social VK https://vk.com/imolaoggi

 

One thought on “Recovery fund, Di Maio: “la UE ha dimostrato di essere cambiata”

  1. Sarà tutto da vedere e da dimostrare, ma nn on dimentichiamo chi il principio indiscutibile della UE è quello di un ‘Europa senza più radici, autoctone,mescolanza Kalergiana, desovranizzazione politica, economica e giuridica.

    In sostanza il governo Conte ha affermato in solo concetto,: un’Italia dalla mano tesa, come la pubblicistica della fame nel.monfo von lemmodchr sugli occhi della denutrizione.

    Bergo na, Conte! Hai rimesso.la nostra dignità nelle mani di coloro che l’hanno deliberatamente distrutta, e tu le hai dato il colpo finale.

    Ne vedremo.le conseguenze, che non sono scritte nell’accordo, ma nella filosofia perversa di chi ci ha posto in quelle condizioni!

Comments are closed.