Il Comitato 10 Febbraio, che dal 2007 si batte per commemorare le vittime delle foibe e tramandarne il ricordo, interviene con una nota stampa in merito a un dibattito su Norma Cossetto che si svolgerĂ nellâambito di una festa culinaria organizzata dallâAnpi. Infatti, a Carpi (Modena), lâAnpi, lâArci e altre associazioni riferibili alla sinistra, tra le quali un Centro Antiviolenza sulle donne, hanno organizzato la 77^ edizione di una manifestazione denominata âPastasciutta antifascistaâ. La cena sarĂ preceduta da un dibattito su Norma Cossetto.
âLa notizia ci ha incuriosito e allo stesso tempo preoccupato â dichiara Emanuele Merlino, presidente del Comitato 10 Febbraio â infatti, da alcuni anni è in atto una campagna di disinformazione su Norma Cossetto, sul suo sacrificio e in generale sulla tragedia che colpĂŹ i nostri connazionali al confine orientale dâItalia.
Migliaia furono massacrati e gettati, dai partigiani comunisti slavi e italiani, nelle foibe. Circa trecentocinquantamila furono costretti a lasciare le proprie case per rifugiarsi nellâItalia libera. In Patria trovarono lâaccoglienza malevola dei comunisti, al soldo dellâURSS e del satrapo jugoslavo Tito, che insultarono i nostri connazionali e li sottoposero alle peggiori angherie.
Tra le vittime della pulizia etnica ai danni degli italiani, spicca la figura di Norma Cossetto, che rifiutò di rinnegare il suo essere italiana e per questo pagò con la vita.
La Repubblica Italiana riconobbe, nel 2005, il suo sacrificio concedendole la medaglia dâoro al merito civile.
Speriamo che nel dibattito che si terrĂ presso il circolo Arci di Santa Croce â conclude Merlino â tra un piatto di pasta e un manicaretto sia possibile, anche a sinistra, ascoltare la veritĂ storica e rievocare degnamente la figura di Norma Cossetto e dei tanti italiani infoibati, fucilati, torturati o morti di stenti nei gulag comunisti jugoslavi.â
Comitato 10 Febbraio – Roma, 21 luglio 2020

