Decreto Semplificazioni approvato. Conte: “La madre di tutte le riforme”

Approvato a notte fonda dal Consiglio dei ministri – “salvo intese” – il Dl Semplificazioni. Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si tratta della “madre di tutte le riforme”. La riunione del Consiglio dei ministri era iniziata alle 23 e aveva visto a stretto giro l’approvazione del programma nazionale di riforma 2020 e dei ddl Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2019 e Assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2020.

Poi però la discussione tra i ministri si è animata sul Decreto Demplificazioni: 48 articoli che vanno dalla semplificazione delle procedure per gli appalti, allo sblocco delle opere pubbliche alla razionalizzazione delle procedure di valutazione dell’impatto ambientale alla digitalizzazione della Pubblica amministrazione.

Il nodo, a quanto si è appreso, era la norma che prevede, secondo la bozza arrivata in Cdm, che con Dpcm “da adottare entro il 31 dicembre 2020 su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, il Presidente del Consiglio dei ministri individua gli interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico – amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio – economico a livello nazionale, regionale o locale, per la cui realizzazione o completamento si rende necessario la nomina di uno o più Commissari straordinari che è disposta con i medesimi decreti”.

Il provvedimento è stato approvato nella notte e il premier Conte lo illustrerà stamattina in una conferenza prima della partenza per la missione in Spagna e Portogallo.  askanews

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