Intelligence italiana: fake la foto dei media turchi con mezzaluna

Turkey’s National Intelligence Agency (MIT) (AA)

“La National Intelligence Agency (MIT) turca ha salvato Silvia Romano, rapita in Kenya e portata in Somalia, a seguito di sforzi coordinati. Secondo le informazioni ottenute dalle fonti di sicurezza dell’Agenzia Anadolu, le autorità italiane hanno presentato una richiesta al MIT, che ha cominciato a esaminare la situazione della ragazza nel dicembre del 2019. Attivando la sua rete di intelligence locale nella regione, il MIT ha prima stabilito, tramite un video ricevuto dai rapitori, che Silvia Romano era viva.

A seguito del lavoro coordinato, svolto con le pertinenti unità della Somalia e dell’Italia, Silvia è stata liberata e consegnata alle autorità italiane dal MIT sabato scorso nei pressi di Mogadiscio, la capitale della Somalia”. Nella foto in alto si vede la ragazza, seduta in un pick up, che indossa un giubbotto antiproiettile con simbolo turco. Ricordiamo che nessun gruppo ha mai rivendicato il rapimento.

(adnkronos) Potrebbe essere un fake la foto diramata da alcuni media turchi che mostra Silvia Romano con addosso un giubbetto antiproiettile con la mezzaluna. E’ quanto sottolineano fonti dell’Intelligence italiana, spiegando che la cooperante è stata liberata, nella notte tra venerdì e sabato, dagli 007 italiani “con quello stesso giubbetto che si vede nella foto, che è dotazione rigorosamente italiana e che le è stato fornito nell’immediatezza senza alcun simbolo” e “quindi non è da escludersi che quella foto sia un fake”.

Inoltre, fanno presente le stesse fonti, “gli uomini dell’intelligence italiana che hanno compiuto l’operazione di liberazione sono gli stessi che nel novembre 2018, 48h dopo il sequestro, sono immediatamente stati inviati in territorio keniota dove, in collaborazione con le forze locali, hanno iniziato le operazioni di ricerca anche con l’ausilio di sofisticati droni” e che, “dopo aver avuto contezza del trasferimento della rapita in Somalia, si sono trasferiti stabilmente in quel paese, senza mai interrompere le attività di ricerca, fino all’operazione dell’altra notte, quando, in silenzio e con professionalità, hanno recuperato Silvia Romano”.

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