Csm, Lotti sulla vicenda Palamara: “Ho visto Ermini, ci pensa lui”

Torna d’attualità la vicenda delle nomine al Csm, partita dalle intercettazioni del 9 maggio 2019, quando – come riporta il Fatto Quotidiano – il pm Luca Palamara e i parlamentari del Pd Cosimo Ferri e Luca Lotti si incontrano per decidere di virare su Marcello Viola come futuro Procuratore di Roma. Secondo i calcoli di Gianluigi Morlini che in quel momento presiede la commissione incarichi direttivi, sarebbero arrivati a 13 su 26 componenti: un testa a testa nel quale l’eventuale preferenza espressa dal vicepresidente del Csm David Ermini sarebbe stata determinante. Ma di lui, ex collega di Lotti in Parlamento, i consiglieri non si fidano. Anzi, si lamentano proprio con l’ex ministro renziano. «Anche al disciplinare ho problemi con Ermini», dice Corrado Cartoni, componente della Sezione chiamata a giudicare i giudici.

Il 21 maggio Lotti invia un messaggio a Ermini – come riporta il Fatto Quotidiano – in cui gli dice: “David, io non sono un senatore che ti scrive messaggi del cazzo, senza di me non eri lì, rispondi punto”.

Nel verbale si legge che a Lotti viene fatta proprio una domanda sull’invio di quel messaggio a Ermini. “Mi sono fatto portavoce delle lamentele di Cartoni e Palamara, che si lamentavano che Ermini non li seguiva sufficentemente. Gli ho mandato il messaggio e l’ho incontrato alla Camera. Ermini ha preso atto delle lamentele e ha detto che ci avrebbe pensato lui, parlando con le singole componenti”.

Lotti nell’interrogatorio quindi – come riporta il Fatto Quotidiano – non solo gli invia un messaggio ma si premura di riportarlo all’ordine, ricordandogli che deve confrontarsi con le componenti (Mi e Unicost).

https://www.affaritaliani.it/cronache/giustizia-lotti-sulla-vicenda-palamara-ho-visto-ermini-ci-pensa-lui-670552.html

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