Nigeriano armato di ascia e martello danneggia centro di accoglienza per estorcere denaro

foto repertorio

di Gabriele Laganà – Se ieri si è evitata una tragedia all’interno del centro d’accoglienza straordinario di San Giorgio del Sannio, comune in provincia di Benevento, lo si deve solo al pronto intervento dei carabinieri della locale compagnia. I militari, infatti, sono riusciti a fermare in tempo un nigeriano di 28 anni che, armato di ascia e martello, ha prima danneggiato le suppellettili di una stanza e poi ha cercato di estorcere denaro ad altri ospiti della struttura.

Secondo quanto ricostruito dagli uomini dell’Arma, l’extracomunitario aveva preso di mira alcune persone che, come lui, erano ospiti del centro d’accoglienza straordinario. Il violento pretendeva che gli altri immigrati gli consegnassero cinquanta euro ciascuno. Per convincerli, l’africano non si è limitato ad usare parole pesanti ma ha dato il via ad azioni che hanno creato paura e caos all’interno della struttura.

Per fortuna, l’allarme è scattato immediatamente. Una segnalazione è arrivata ai carabinieri che sono subito entrati in azione. Una volta raggiunta la struttura, gli uomini dell’Arma hanno trovato i due utensili usati come arma dall’esagitato nascosti all’interno della stanza occupata dallo stesso nigeriano. Una prova di quanto era accaduto poco prima. Ma l’indagine condotta dai carabinieri non si è limitata a questo. Dopo ulteriori accertamenti condotti sul posto, i militari hanno dichiarato il 28enne in arresto con l’accusa di tentata estorsione. I due attrezzi usati per i danneggiamenti e per minacciare gli altri ospiti sono stati posti sotto sequestro.

L’africano, dopo le formalità di rito, è stato condotto nel carcere di Contrada di Capodimonte, come disposto dal sostituto procuratore di turno, e ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria, davanti alla quale sarà chiamato a rispondere dalle ipotesi di reato formulate ai suoi danni.

www.ilgiornale.it

Migranti, M5s: sanatoria per irregolari e farne arrivare altri con corridoi umanitari

Condividi