Parlamento Ue: una task force e più fondi “contro la disinformazione”

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Nella risoluzione adottata oggi dal Parlamento europeo ad ampia maggioranza sulla “disinformazione”, si afferma il “carattere altamente pericoloso della propaganda russa”, la principale fonte di disinformazione in Europa. I casi di fake news attributi a fonti russe sono più che raddoppiati dal gennaio 2019 (998) rispetto allo stesso arco di tempo nel 2018 (434).

Nella risoluzione si condannano le “azioni sempre più aggressive” compiute “da attori statali e non statali di Paesi terzi che cercano di compromettere la sovranità di tutti i Paesi candidati all’adesione all’Ue nei Balcani occidentali e nei Paesi del partenariato orientale”. Per far fronte alla situazione, il Parlamento chiede che “la task force East StratCom sia potenziata, divenga una struttura permanente e riceva una maggiore dotazione finanziaria”.



Si invitano inoltre i social media a “cooperare nella lotta contro la disinformazione, senza compromettere la libertà di espressione”, mentre l’Ue “dovrebbe elaborare un quadro giuridico che possa far fronte alle minacce ibride (attacchi informatici e disinformazione)”.

I deputati, infine, auspicano di istituire in seno al Parlamento una commissione speciale sulle ingerenze elettorali straniere e sulla disinformazione. Entro il 2020, saranno più di 50 le elezioni che si svolgeranno negli Stati membri, tra elezioni presidenziali, nazionali, locali o regionali. (AGENSIR)

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