Prodi plaude al Conte bis: “c’è bisogno del Pd”

Giuseppe Conte ancora premier con un’alleanza Pd-M5s? “Vediamo. Perché sta facendo un esercizio complicato. E’ interessante. E’ troppo presto per vedere le conseguenze ma interessante da osservare. Gli auguro di durare più di Prodi”. Lo ha detto l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi ieri, dalla Festa nazionale de l’Unità a Ravenna. “Da undici anni non venivo alle Feste de l’Unità ma ci avevo visto giusto, l’ho preparata per un undici anni” ha esordito Prodi che è stato accolto dai presenti alla Festa con un lungo applauso. Il Partito democratico “unico partito strutturato con delle regole” deve ripartire dalla “base”. E’ l’appello poi lanciato dal fondatore dell’Ulivo che ha chiesto di promuovere “nelle città e nei paesi” non tanto dei congressi ma un dibattito sui “temi seri“.

“Se il Pd al governo non fa proprie le istanze di questo dibattito allora ha finito”. L’ex premier, intervistato da Lucia Annunziata, ha riconosciuto la leadership a Nicola Zingaretti: nel Pd “comanda il segretario”. Mercoledì “in direzione” per discutere sull’accordo con il M5s “c’è stato un solo voto contrario”: è stato “un voto sovietico, incredibile per il Pd”.

“Sta ritornando una grande voglia di politica – ha spiegato Prodi concludendo il suo intervento alla Festa de l’Unità -. Se vogliamo rifare il Pd, unico partito strutturato con delle regole, allora dobbiamo fare un appello. Occorre di nuovo un dibattito, guardarsi in faccia, discutere nei paesi e nelle città, sull’immigrazione e sui temi che abbiamo discusso stasera. Credo che in ogni città si possa ricominciare un dibattito di questo genere”.

“Posso sbagliarmi, ma questo allontanamento della politica ha poi amareggiato molta gente – ha proseguito -. E purché si dia una speranza, serietà, si discutano i temi che contano, secondo me c’è un risveglio e secondo me c’è un grandissimo bisogno di Partito democratico“. “C’è un grande desiderio di esprimersi, di partecipare, di contare – ha evidenziato il Professore -. Il congresso molte volte viene fatto per costruire le figurine o per dare dei poteri. Abbiamo bisogno in questo momento di un dibattito libero, senza eleggere il segretario qui o il parlamentare” di turno.

“Abbiamo bisogno di un dibattito che tocchi i problemi, in cui la gente partecipi e parli”. “Se il Pd al governo non fa proprie le istanze di questo dibattito allora ha finito – ha detto Prodi -. Ma ha bisogno di essere alimentato da un dibattito dal basso, è troppo tempo che alle riunioni ci vanno quattro vecchietti, questo è il vero problema”. Alle riunioni “ci vanno ma se si discutono le cose vere, se diventano programmi di governo, se al governo si lotta per applicarli. Allora secondo me c’è questo spazio e l’esperimento del governo rende possibile questo; non dico che lo garantisca ma lo rende possibile”.

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