Morte Borrelli, Bobo Craxi: ”guidò un colpo di Stato”

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Guidò un sovvertimento istituzionale da parte di un corpo dello Stato nei confronti di un altro. Non è una mia opinione personale, i giuristi lo chiamano colpo di Stato“. E’ il commento di Bobo Craxi, figlio di Bettino, l’ex premier socialista, sulla morte di Francesco Saverio Borrelli. “Parce sepulto” (perdono al defunto) è invece la prima espressione di Paolo Pillitteri, sindaco socialista di Milano condannato nell’inchiesta Mani Pulite.

“E’ un commento che dice molto – ha aggiunto – e non è liquidatorio né riassuntivo. E’ un pensiero di rispetto per i morti”. Secondo Pillitteri bisogna distinguere fra “il Borrelli prima e dopo” cioè fra prima di Mani pulite e quello dell’inchiesta “che lui ha guidato”, ma anche con il “Borrelli di qualche anno fa, che ha mostrato una forma di pentimento, di riflessione. Non mi sembrava entusiasta di quanto è successo dopo. Si sarà chiesto se ne è valsa la pena e forse si sarà detto no”.



“Io avevo un buon rapporto con lui – ha concluso l’ex primo cittadino di Milano -, istituzionale con rispetto reciproco, dato che ero sindaco. E un aspetto del Borrelli giudice era un certo distacco, pur restando attento, a differenza dei suoi magistrati e questo è qualcosa che lo fa ricordare in maniera professionale”.

Per spiegare le proprie parole sul colpo di Stato, Craxi ha aggiunto che i magistrati di Mani Pulite “svolsero un’azione politica che loro stessi consideravano rivoluzionaria e i presupposti rivoluzionari non hanno il problema di dover applicare i manuali”. tgcom24.mediaset.it



   

 

 

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