Fico: “La democrazia va difesa. Il fascismo non è lontano”

“La conquista della democrazia, per il nostro Paese, non va mai data per scontata ma va rispettata e tutelata ogni giorno”. E “la Camera è per me il luogo dove si esplica la funzione democratica nel nome del Popolo italiano”. Lo ha detto il presidente di Montecitorio Roberto Fico in un colloquio con il Corriere della Sera alla vigilia della celebrazione dei 100 anni dell’aula della Camera dei deputati.

Fico domani alle 11 ospiterà a Montecitorio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per una seduta straordinaria, aperta dal capo dello Stato, per i cento anni dell’attuale aula di Montecitorio, inaugurata proprio il 20 novembre 1918. Successivamente verrà aperta la mostra “La nuova aula della Camera dei deputati – Il progetto di Ernesto Basile per Montecitorio”, allestita fino al 25 gennaio nella Sala della Regina.

“Entrai per la prima volta nell’aula della Camera il 4 marzo 2013 – ha ricordato Fico – e rimasi per un minuto col fiato sospeso, letteralmente a bocca aperta. Dentro di me avevo le immagini di ciò che avevo studiato: i discorsi di Matteotti, l’orrenda pagina dell’approvazione delle leggi razziali, il varo della Costituzione Repubblicana. Tra i banchi di Montecitorio – ha rilevato – è passata la Storia del nostro Paese. Entrando da parlamentare cambia tutto: avvertii subito la responsabilità che mi ero assunto”.

La mostra che è stata allestita, ha sottolineato, “ci ricorda che la conquista della democrazia, per il nostro Paese, non va mai data per scontata ma va rispettata e tutelata ogni giorno. Non è sempre stato così, lo sappiamo bene: il fascismo e la seconda guerra mondiale non sono poi così lontani. La democrazia è un bene che è stato conquistato con sforzi e sacrifici. Non dobbiamo dimenticarlo mai”, ha spiegato ancora Fico.

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Il presidente di Montecitorio, riferendosi al proprio ruolo, ha sostenuto che la Camera “è per me il luogo dove si esplica la funzione democratica nel nome del Popolo italiano. Possono sembrare parole formali ma io avverto sinceramente l’enorme responsabilità del ruolo di presidente di un organo costituzionale che appartiene ai cittadini italiani.

I presidenti delle Camere – ha chiarito Fico – ricoprono incarichi molto importanti anche per l’esempio di rispetto, che possono e devono offrire, nei confronti dell’istituzione parlamentare”.Nel 2013, ha infine rammentato, “prima dell’elezione di Laura Boldrini il mio gruppo (M5S – ndr) mi votò come candidato presidente e fu già un’emozione grande. Poi ci fu la commozione fortissima, indimenticabile del 24 marzo 2018 con l’elezione alla presidenza della Camera: uno dei giorni più importanti della mia vita”. (askanews)

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