Bergoglio: l’accoglienza sia affettuosa, festosa, cordiale e paziente

 

Udienza generale di Papa Francesco“La parola chiave è l’accoglienza”. Lo ha sottolineato Papa Bergoglio durante l’udienza di oggi, nell’Aula Paolo VI. Francesco ha ricevuto i partecipanti all’Incontro internazionale degli operatori dei pellegrinaggi, i parroci, i rettori e gli operatori dei santuari, che celebrano a Roma il loro Giubileo (19-21 gennaio 2016). “Con l’accoglienza ci giochiamo tutto”, ha detto agli operatori, ricordando che deve essere “un’accoglienza affettuosa, festosa, cordiale, e paziente.

L’accoglienza – ha ribadito Francesco – è davvero determinante per l’evangelizzazione. A volte, basta semplicemente una parola, un sorriso, per far sentire una persona accolta e benvoluta”.

Nel suo discorso il Papa ha sottolineato che “andare pellegrini ai santuari è una delle espressioni piĂą eloquenti della fede del popolo di Dio, e manifesta la pieta di generazioni di persone, che con semplicitĂ  hanno creduto e si sono affidate all’intercessione della Vergine Maria e dei Santi”. E per il Papa “questa religiositĂ  popolare è una genuina forma di evangelizzazione, che ha bisogno di essere sempre promossa e valorizzata, senza minimizzare la sua importanza”.

“Nei santuari, infatti – ha proseguito Bergoglio – la nostra gente vive la sua profonda spiritualitĂ , quella pietĂ  che da secoli ha plasmato la fede con devozioni semplici, ma molto significative. Pensiamo a come si fa intensa, in alcuni di questi luoghi, la preghiera a Cristo Crocifisso, o quella del Rosario, o la via Crucis”. Quindi “sarebbe un errore ritenere che chi va in pellegrinaggio viva una spiritualitĂ  non personale ma di massa”, che “in realtĂ , il pellegrino porta con sĂ© la propria storia, la propria fede, luci e ombre della propria vita. Ognuno porta nel cuore un desiderio speciale e una preghiera particolare. Chi entra nel santuario sente subito di trovarsi a casa sua, accolto, compreso, e sostenuto”.  (askanews)