Mafia capitale, Poletti: Buzzi fu condannato per omicidio ma pensavo fosse cambiato

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4 dic – Buzzi, il braccio destro di Carminati, proveniva dall’estrema sinistra. 59 anni, arrestato con il presunto capo della ‘Mafia Capitale’, intercettato dai carabinieri diceva, però, che «la politica è una cosa, gli affari so’ affari». Il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone ha spiegato che Buzzi, condannato in passato per omicidio, si era inventato prima una cooperativa sociale con ex detenuti e poi aveva creato un piccolo impero nel settore.

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Il ministro Poletti – Nel mondo cooperativo che Salvatore Buzzi avesse sulle spalle una condanna per omicidio “lo sapevamo tutti quanti ma noi che viviamo in questi mondi pensiamo che ci sia la possibilità di cambiare la propria vita“.

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Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine di un convegno dell’Inail, tornando sulla foto che lo ritrae insieme a uno dei principali indagati dell’inchiesta Mafia Capitale.

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“Buzzi – ha aggiunto Poletti – era apparso come una persona che da carcerato si era laureato, faceva una vita dove si era impegnato perché le persone che uscivano dal carcere avessero un’altra possibilità. È un paradosso, perché pensi che una persona che ha fatto quel percorso mai e poi mai possa fare cose diverse da quelle. Mi sento tradito, mi sento imbufalito”.

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